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Livorno

Gli esiti del tavolo in prefettura tra comune e sindacati 

Si rompono le trattative Comunali verso lo sciopero

Si rompono le trattative Comunali verso lo sciopero

LIVORNO. Non sono bastate quattro ore di confronto per mettere d'accordo sindacati e amministrazione comunale nella vertenza avviata dalle organizzazioni sindacali nei mesi scorsi. Il tentativo di...

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LIVORNO. Non sono bastate quattro ore di confronto per mettere d'accordo sindacati e amministrazione comunale nella vertenza avviata dalle organizzazioni sindacali nei mesi scorsi. Il tentativo di conciliazione fatto ieri in prefettura è andato a vuoto. E i sindacati hanno annunciato già da ora lo sciopero generale che verrà programmato alla riapertura dei servizi, a settembre.

Lo stato di agitazione riguarda la mancata sottoscrizione del contratto decentrato 2017/2018, la possibilità di effettuare ulteriori progressioni economiche orizzontali (Peo) e la conferma dell'entità del Fondo di assistenza e previdenza della vigilanza urbana.

«Il primo e più importante impegno che avevamo preso e mantenuto – spiega in una nota l'assessora al lavoro, Francesca Martini – è il piano straordinario delle assunzioni che prevede 60 assunzioni in tre anni, già attuato attraverso i bandi per mobilità pubblicati. Successivamente, se non saranno coperte tutte le posizioni, si svolgeranno concorsi per insegnanti e per amministrativi categoria D e un avviamento da collocamento per un operaio». Nel corso dell’incontro, dice, «abbiamo confermato l'impegno a provvedere ulteriormente alla sostituzione dei pensionamenti e dei cessati, ovviamente nei limiti delle disponibilità di bilancio». Inoltre, fa sapere il Comune, è stata data la disponibilità «a destinare anche per i prossimi due anni al fondo pensione integrativa dei vigili la stessa quota dello scorso anno: si tratta di una parte dei proventi delle sanzioni del codice della strada da 2000 a 2300 euro a vigile, che viene destinata a un fondo pensione integrativa». «Cifra – dice – che supera di gran lunga la maggior parte dei comuni italiani».

L'ente – si legge in una nota – ha anche espresso l'interesse a «potenziare quanto più possibile gli istituti della premialità per obiettivi secondo criteri di meritocratici sui quali concentrare tutte le risorse possibili». «Questo, unitamente alle oltre 400 progressioni orizzontali già concluse – aggiunge Martini – mira a valorizzare ancora di più la macchina amministrativa e impostare il lavoro di tutti al raggiungimento di risultati misurabili per i cittadini».

Dall’altra parte la Rsu del Comune, dopo avere annunciato il fallimento del tavolo di raffreddamento in prefettura, spiega le motivazioni che porteranno a uno «sciopero generale del personale per la prima metà di settembre». «La parte sindacale – viene sottolineato dalla Rsu – si è presentata al tavolo unita sulle tematiche che hanno portato allo stato d'agitazione: firma in tempi brevissimi del contratto decentrato, incluse le progressioni economiche orizzontali e il Fondo assistenza e previdenza della polizia municipale; restituzione della parte di produttività generale ingiustamente decurtata sia nel 2015 che nel 2016, a causa di un’interpretazione restrittiva delle norme; richiesta di un nuovo piano assuntivo alla luce delle modifiche estensive del turn over fino al 75%, da parte del governo».

«La controparte – scrivono i sindacati – pur dimostrando a parole una disponibilità al confronto e all'approfondimento, ha ribadito la propria posizione di chiusura, in particolare rispetto alle progressioni economiche orizzontali per il personale, ritenute irrinunciabili dalla Rsu e dalle Organizzazioni sindacali presenti, vista la situazione salariale determinata dal blocco contrattuale protratto per un decennio». Per quanto riguarda il piano assuntivo, «non vi è stato da parte della controparte nessun impegno concreto, oltre le assunzioni decise nei tavoli di confronto avuti precedentemente allo sblocco del turnover, né per il superamento del precariato nei servizi educativi, che costituisce un terzo del personale necessario al loro funzionamento». Così alla fine sarà sciopero.

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