Il Tirreno

Livorno

Sequestrato un cantiere edile al Castellaccio, carabinieri in Comune

Sequestrato un cantiere edile al Castellaccio, carabinieri in Comune

Dopo un esposto su presunti abusi e l’ordinanza di sospensione dei lavori, i militari hanno acquisito gli atti sull’edificio privato 

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Hanno raggiunto l’ufficio edilizia privata del Comune, nel pomeriggio di mercoledì 19 luglio, i militari della stazione dei carabinieri di Montenero. Perché sono andati in municipio? Per acquisire, per conto della procura, alcune carte che riguardano un cantiere edile privato al Castellaccio. Cantiere che, si scopre così oggi, è stato sequestrato nei giorni scorsi.

Sono gli stessi militari a spiegarlo in una nota in cui si legge che lunedì scorso i carabinieri della stazione di Montenero, su disposizione della Procura della Repubblica, hanno sottoposto a sequestro un cantiere edile nell’area del Castellaccio.  Stando a quanto riferito, le indagini sono scattate dopo una denuncia: secondo gli investigatori, la ristrutturazione di un vecchio rudere sarebbe «in parte abusiva» e «comunque non autorizzata dai competenti uffici del Comune».

In particolare sotto la lente di ingrandimento (e al centro degli esposti dei cittadini) ci sono finite le volumetrie dell’edificio.  «Pertanto l’autorità giudiziaria – viene spiegato – ha emesso un provvedimento di sequestro del cantiere indagando in stato di libertà il proprietario del terreno e i tecnici responsabili dei lavori». Da qui la necessaria acquisizione delle relative pratiche edilizie dagli uffici tecnici di Palazzo Civico, dove ieri pomeriggio in parecchi hanno notato l’arrivo dei militari, chiedendosi (anche via social) cosa stesse accadendo.

Dal municipio confermano: dopo gli esposti di alcuni cittadini che segnalavano presunti abusi nel corso della ristrutturazione dell’edificio privato nella zona del Castellaccio, gli stessi uffici del Comune hanno disposto una serie di controlli e alla fine il dirigente del settore ha firmato l’ordinanza di sospensione dei lavori. Sono due, quindi, i procedimenti che corrono su altrettanti binari paralleli: quello amministrativo e quello aperto in Procura, che ora seguirà il suo corso con gli accertamenti del caso.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web