Gioco
l’indagine
Scappano dai domiciliari i ladri che svaligiavano le ville
LIVORNO. I carabinieri avevano fermato la banda di tre albanesi che vivevano ad Antignano e svaligiavano le villette di Livorno e non solo, ma soltanto uno era stato trasferito in carcere, il 30enne...
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LIVORNO. I carabinieri avevano fermato la banda di tre albanesi che vivevano ad Antignano e svaligiavano le villette di Livorno e non solo, ma soltanto uno era stato trasferito in carcere, il 30enne Eduart Kaca. Per gli altri due, invece, erano scattati gli arresti domiciliari. Un provvedimento rispettato per neanche dieci giorni, perché nella notte tra sabato e domenica sono fuggiti a bordo di un’auto. I carabinieri, che li stavano comunque monitorando, sono riusciti a identificare e rintracciare la vettura: i due malviventi erano scappati a Roma, nel quartiere di Tor Bella Monaca, e il blitz in un bar - insieme ai colleghi della stazione romana - ha permesso di catturare Brendon Balla, 22 anni. Il terzo componente della banda, il 34enne Blerim Sheshi, risulta invece ancora in fuga.
I carabinieri, a conclusione dell’inchiesta “Night off”, avevano fermato i tre albanesi venerdì 7: erano armati di pistole rubate e stavano preparando un colpo in una villa di San Vincenzo. L’operazione aveva consentito di interrompere l’attività di una banda dedita ai furti in abitazione, pronta a fare una rapina. Il blitz era scattato quando, nel corso delle indagini, uno dei malviventi aveva detto a un complice che non avrebbe esitato a usare le armi per convincere il proprietario della villa di San Vincenzo ad aprire la cassaforte.
I carabinieri, a conclusione dell’inchiesta “Night off”, avevano fermato i tre albanesi venerdì 7: erano armati di pistole rubate e stavano preparando un colpo in una villa di San Vincenzo. L’operazione aveva consentito di interrompere l’attività di una banda dedita ai furti in abitazione, pronta a fare una rapina. Il blitz era scattato quando, nel corso delle indagini, uno dei malviventi aveva detto a un complice che non avrebbe esitato a usare le armi per convincere il proprietario della villa di San Vincenzo ad aprire la cassaforte.
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