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Livorno

il marito della consigliera m5s scomparsa 

Caso Simoncini «Virzì ora si scusi»

Caso Simoncini «Virzì ora si scusi»

LIVORNO. «Chiederei se il tale porgesse le sue pubbliche scuse a me, ai miei figli e a la famiglia di mia moglie e alla mia». A firmare questa breve mail è Michelangelo Diana, marito della...

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LIVORNO. «Chiederei se il tale porgesse le sue pubbliche scuse a me, ai miei figli e a la famiglia di mia moglie e alla mia». A firmare questa breve mail è Michelangelo Diana, marito della consigliera comunale M5S Serena Simoncini scomparsa da più di un anno e mezzo. Lo fa evitando di chiamare per nome il regista livornese (se non nell’oggetto della missiva): al centro dell’attenzione è la «maniera altamente irriguardosa» – afferma – con cui Vorzì si è riferito all’esponente pentastellata nel corso del proprio intervento a Villa Fabbricotti.

Il nome di Serena Simoncini era finito nelle argomentazioni del regista quando si era iniziato a parlare della Casa della Cultura e del fatto che l’intenzione della giunta era quella di intitolare a Serena Simoncini, insegnante e esponente dei Cinque Stelle, stroncata da una malattia agli inizi dello scorso anno.



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