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In fuga col furgone rubato: scatta l'inseguimento, nei guai un livornese di 25 anni
La squadra mobile ha recuperato il mezzo: gli altri tre uomini a bordo sono scappati
LIVORNO. Una folle corsa sul furgone rubato tra il Picchianti, Stagno, Nugola, Vicarello e ancora Stagno, dove il mezzo si è schiantato su un cordolo dopo essere stato inseguito da una pattuglia della squadra mobile. Poi tre dei quattro uomini a bordo sono scappati, mentre il quarto - un livornese di 25 anni già noto alle forze dell’ordine perché pluripregiudicato – è stato bloccato e poi denunciato in stato di libertà per il reato di ricettazione in concorso.
L’inseguimento è partito nella tarda serata di venerdì scorso, quando gli agenti della polizia - mentre stavano percorrendo via dell’Artigianato intorno alle 23 - hanno notato un furgone bianco che da via Rotini si è immesso a tutta velocità in via delle Sorgenti, dirigendosi verso Nugola. La pattuglia, insospettita dalla manovra e dal modo di guidare del conducente, ha seguito subito il furgone, che a un certo punto ha svoltato verso Stagno. I poliziotti sono riusciti a raggiungere il mezzo e a leggere il numero della targa, poi hanno richiesto l’intervento di un’altra pattuglia per fermare il veicolo. Il furgone, una volta entrato in via Aiaccia, ha rallentato e si è fermato sul lato sinistro della strada. Gli agenti sono scesi dal mezzo di servizio e si sono presentati come appartenenti alle forze dell’ordine, ma a quel punto il conducente del furgone è ripartito a tutta velocità in direzione Pisa. Poi, allo svincolo per Vicarello, il mezzo ha effettuato un’inversione di marcia proseguendo verso Livorno per poi, poco dopo, fare la stessa manovra e prendere nuovamente per Stagno. La corsa del furgone è finita in via Fossoli, dove è andato a sbattere contro un cordolo di cemento - alto circa 40 centimetri - che delimita la carreggiata.
Tre uomini, dopo l’incidente, hanno abbandonato il furgone, hanno scavalcato le recinzioni delle abitazioni e sono spariti tra le campagne. Il 25enne livornese, invece, è stato bloccato dalla squadra mobile, mentre altre pattuglie intervenute hanno cercato invano i fuggitivi.
Il furgone, di proprietà di una ditta di Bucine (Arezzo), aveva ancora la chiave originale inserita nel quadro ed è stato poi rimosso con il carro attrezzi. All’interno è stato rinvenuto un tesserino dell’autorità portuale intestato a un livornese di 29 anni, che è stato rintracciato successivamente: ha detto di aver lasciato, nel pomeriggio, il mezzo nel piazzale della ditta, scoprendo poi che ignoti erano entrati nel magazzino dell’azienda forzando alcuni distributori automatici ma non portando via niente. Si erano invece impossessati delle chiavi del furgone, rubato subito dopo.
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