Il Tirreno

Livorno

Via al restauro complessivo della Terrazza 

di Alessandro Guarducci e Nicolò Cecioni
Via al restauro complessivo della Terrazza 

Il Comune stanzia 560mila euro per i lavori che avranno inizio nei primi giorni di ottobre

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LIVORNO. «Faremo quello che non è stato fatto finora- e cioè un intervento complessivo che sistemi tutte le criticità della struttura». Questa la promessa fatta dal sindaco Filippo Nogarin poco meno di un anno fa a proposito della Terrazza Mascagni.

E ora ci sono tutte le condizioni perché questa promessa possa essere mantenuta: la giunta M5S ha infatti approvato il progetto definitivo per il restauro degli elementi architettonici (le spallette, le scale, il pavimento, le panchine, le balaustre e i basamenti) e per il prossimo autunno è stato fissato l’inizio dei lavori. Per questa prima tranche, l’amministrazione ha impegnato 195mila euro, a cui farà seguito la sistemazione del verde per 50mila euro e una nuova illuminazione per l’importo di 350mila euro.

In totale, dunque, quasi seicentomila euro per una operazione di cui si sentiva veramente il bisogno. Dal 10 luglio 1998, giorno in cui l'allora sindaco di centrosinistra Gianfranco Lamberti inaugurò la Terrazza interamente riqualificata con tanto di gazebo ricostruito, si è intervenuti sulla struttura solo con opere di manutenzione ordinaria o per porre rimedio a singoli problemi ed emergenze ( come i danni provocati dai vandali). Mentre questo grande balcone che si affaccia sul mare avrebbe avuto bisogno di continui interventi di manutenzione e di ripristino per non perdere il proprio fascino. Questo non è avvenuto e così oggi la situazione, piuttosto deprimente, è quella che tutti possiamo osservare: la decisione dell’amministrazione, che ha trovato le risorse necessarie per fare i lavori, permetterà di restituire alla Terrazza Mascagni tutto il suo splendore.

L'ok della sovrintendenza è arrivato da poco, a settembre ci sarà l'affidamento dei lavori alla ditta vincitrice del bando e dunque, entro l'inizio di ottobre le operazioni di restyling dovrebbero iniziare. Per concludersi prima dell'estate 2018. «Si tratta di un progetto integrale – spiegano dall'amministrazione – che ha lo scopo di risolvere il problema a fondo. A dicembre 2016 abbiamo presentato il piano triennale delle opere pubbliche e 560mila euro sono già stati stanziati. Perciò si possono subito utilizzare. Vogliamo realizzare un ottimo lavoro che dovrà sì essere gestito e mantenuto negli anni, perché il mare corrode, ma che non necessiterà di interventi ulteriori. Non entriamo nel merito dei lavori che si sono svolti nel 1998, ma senza dubbio oggi abbiamo una tecnologia migliore che ci consentirà di operare meglio, sperando che questo restauro duri più di 20 anni». il tecnico Roberto Molesti ha spiegato che «gli interventi – riguarderanno la zona che va dall'acquario, alla chiesa di San Jacopo. I capitelli saranno quelli uguali a quelli classici di adesso. Vogliamo, infatti, mantenere le strutture originali, utilizzando materiali più resistenti all'acqua e ai danni del salmastro. Lavoreremo con i così detti “cementi marini”, adatti alle intemperie, che contengono fibre in carbonio o di acciaio inox. Altrimenti il ferro si arrugginisce, si gonfia e crea le spaccature nel cemento che ad oggi caratterizzano la Terrazza. La realizzazione degli stampi dovrà farla la ditta che si aggiudicherà il bando».

Saranno sostituiti circa 400 metri di cimase (la parte superiore della balaustra), oltre 80 metri di gocciolatoi lato mare, due interi basamenti di lampioni, 10 nuove sedute con 35 supporti, 35 spalliere, 4 nuovi pilastrini di collegamento tra una balaustra e un'altra, 40 cimase di copertura dei pilastrini e 35 travetti di collegamento sottopanchina. È stato previsto anche un intervento per la sistemazione della pavimentazione dove le mattonelle sono sconnesse. Un discorso a parte, invece, lo merita l'illuminazione, per la quale è già stato realizzato un primo intervento su tre candelabri liberty posti intorno al Gazebo.

«A Livorno – dicono dal Comune – i punti di illuminazione sono 16mila, ma è chiaro che quelli alla Terrazza non posso essere trattati nella stessa maniera di tutti gli altri. Dobbiamo mantenere lo stile di quelli già esistenti e abbiamo avuto l'ok della sovrintendenza. Il nostro obiettivo, però, è utilizzare la tecnologia a led, perciò fin da subito interloquiremo con la sovrintendenza per arrivare a una soluzione. Il miglioramento energetico dell'illuminazione pubblica è una cosa sulla quale puntiamo molto». Per quanto riguarda il verde, invece, è prevista la realizzazione di altre aiuole, la collocazione di nuove panchine, la sistemazione di tutto il battuto nell'area che va dal mare alle passeggiata. Altri 30mila euro, infine, verranno destinati al restauro del Gazebo. «Si tratta di un ulteriore investimento che non rientra nei 560mila euro e che dovrà essere approvato. Anche il Gazebo rientra nel contesto della Terrazza Mascagni ed è giusto che sia tirato a lucido pure quello».

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