Italia
La cena di Acciuga con gli ex compagni di squadra al Picchi
Allegri alla Barcarola dopo il weekend romantico con Ambra: «Era il 1980, avevamo 13 anni, ritrovarsi è un’emozione»
LIVORNO. «Era l'80, avevamo 13 anni… guarda che belle foto d'epoca!», dice mentre mostra due vecchi scatti che ritraggono la rosa di baby calciatori, nella tipica posa della foto di gruppo. Poco ci manca che i goccioloni sgorghino dagli occhi lucidi di Max Allegri. L'emozione è grande. E come potrebbe essere diversamente? Ritrovarsi a cena nella sua Livorno, con la squadra dei bimbi dell'Armando Picchi, 37 anni dopo.
Una ventina di ragazzoni cresciuti, i capelli un po' grigi, qualche chilo di troppo, ma con lo stesso sorriso di un tempo, in un amarcord senza precedenti. Per di più in una delle sale più accoglienti e tradizionali della ristorazione cittadina: la Barcarola di Beppino Mancini, oste impeccabile assistito dal figlio Carlo. A lui, il mister della Juventus scrive una dedica che rivela lo stato di grazia in cui si trova: “Per una serata indimenticabile, con amici straordinari con cui sono cresciuto, da un amico, Beppino. Con affetto, Max Allegri”.
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Già, una serata indimenticabile, nella terrazza del ristorante di viale Carducci. Capitata di martedì sera, nello stesso giorno in cui il settimanale “Chi” ha anticipato la copertina del numero dedicato allo scoop dell'estate: la nuovissima e imprevista love story tra “Acciuga” e Ambra Angiolini. L'allenatore di calcio e l'ex show girl, oggi attrice.
La tavolata è bella e abbondante e gli ex ragazzini del Picchi ci sono tutti. A guardare Allegri, che ride e scherza spensierato, sembra che il tempo si sia fermato. Non ci sono formalità, non esistono riverenze verso uno degli allenatori più famosi e desiderati del mondo, nessun imbarazzo nel rapportarsi con il principe della panchina più ambita e invidiata del calcio italiano e internazionale. Acciuga è rimasto lui: magro e slanciato. La camicia bianca di lino evidenzia il fisico asciutto. Le pieghe d'espressione si vedono appena sul volto luminoso. Merito dell'ennesimo scudetto vinto, delle vacanze sospirate, del sole insostituibile di Livorno, anzi dell'Ardenza. E forse anche della nuova storia d'amore con la quarantenne attrice romana con cui Max ha trascorso un weekend romantico sulle spiagge selvagge dell'Argentario, dopo averla corteggiata con poetici mazzi di rose.
La battuta è pronta, l'aneddoto da raccontare pure. Con gli amici si confida. «L'altra mattina siamo andati a fare colazione e le ho detto: “Non ti sarai mica innamorata di un allenatore?”», racconta sorridente ad alta voce. Seguono risate. Chissà di chi parla... La domanda è di rigore: Ambra dove l'ha conosciuta?, gli chiediamo. «Chi? - risponde lui cadendo dalle nuvole – No no, non scherziamo, io non dico niente...».
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Sorride mentre dribbla le domande scartando meglio di Del Piero dei tempi d'oro. Ma in campo, come nella cronaca si sa, mollare al primo tiro fuori rete non va bene. Riproviamo: E di Bernardeschi, cosa ne pensa? «Bernardeschi? E' bravo. Guarda lui - dice indicando un amico presente alla cena - nelle giovanili del Picchi giocava nello steso ruolo e se la cavava alla grande». Poi si rilassa un po', e aggiunge: «Questa è una serata bellissima tra amici. Molto emozionante per tutti noi: ci conosciamo da sempre. Stasera niente Juve».
La cena livornese prosegue in allegria, tra una chiacchiera e l'altra: Allegri e i suoi amici parlano dei tempi passati, dei vecchi compagni che oggi vivono altrove, alcuni dei quali fanno gli allenatori. E ovviamente di pallone, di schemi tattici, di chi andava sostituito e chi invece no in una certa partita e così via. La conversazione scivola anche sulla Champions perduta. E a questo proposito Allegri si lascia scappare un commento amaro: «Alla fine abbiamo perso, ma eravamo superiori noi».
La serata si conclude con foto, selfie e dediche per i figli degli amici. La tentazione è troppo forte quando ci si trova davanti a un big del calcio.
Del resto Allegri Livorno non l'ha mai dimenticata: i blitz labronici non mancano nella vita pur movimentata del mister. Ci saranno altre occasioni? L'estate è ancora lunga, le sorprese - love story compresa - sempre ben accette. E il nuovo campionato alle porte.
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