Il Tirreno

Livorno

Gnl carburante del futuro Livorno è un passo avanti 

di Enrico Paradisi
 Gnl carburante del futuro Livorno è un passo avanti 

Fino (Olt) fa il bilancio: «Prestazioni rassicuranti su sicurezza e sostenibilità» Provinciali: «Gli armatori investono sul gas, dobbiamo farci trovare pronti»

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LIVORNO. «Una splendida iniziativa innovativa per il Paese, unica in Italia ed un elemento per lo sviluppo di questo settore anche da un punto di vista tecnologico». Ha esordito così il presidente dell’Autorità di sistema Stefano Corsini, ieri, in Fortezza Vecchia in apertura dell’appuntamento, “Lo sviluppo sostenibile è sviluppo possibile”, un “work shop” con doppia tavola rotonda, organizzato da Olt nella sala Ferretti.

Per Corsini, che ha rivelato di aver partecipato allo studio relativo agli ancoraggi del rigassificatore, il terminale potrà essere l’elemento centrale dello sviluppo del nostro territorio, non solo relativo al traffico delle grandi navi, ma anche per quanto riguarda il “cabotaggio insulare” che potrebbe presto far uso delle tecnologie Gnl. Un’assenza che non è passata inosservata è quella del sindaco Filippo Nogarin (in realtà nessun rappresentante di palazzo civico è intervenuto), che tra l’altro è anche presidente del Cibm a cui sono state affidate le analisi e i campionamenti nella zona marina. Il sindaco, era tra gli ospiti, ma ha declinato l’invito, hanno spiegato gli organizzatori, per impegni precedenti (era a Firenze per la cabina di regia sull’accordo di programma). Dopo i saluti in inglese di Silvano Calcagno (nonostante il nome e le origini italiane, è tedesco) amministratore delegato di Olt Offshore, la parola è passata subito all’altro ad di Olt Alessandro Fino che ha tracciato il primo bilancio dei tre anni di attività del rigassificatore. Qualità e sicurezza, ambiente e territorio, sono le parole d’ordine che snocciola Fino che ha sottolineato il fatto di come non ci siano stati nel corso del triennio di attività né incidenti né emissioni inquinanti: «Per noi lo sviluppo sostenibile è sì fare impresa – ha detto – ma farlo nel rispetto delle norme ambientali e dei massimi livelli di sicurezza, in maniera seria e professionale». «Abbiamo creato un terminale con una gestione integrata e un sistema molto attento di tutta la attività. Questo significa anche prevenzione degli incidenti. La fiducia che per noi è centrale, va guadagnata». L’amministratore delegato ha poi aggiunto che nel primo rapporto su sicurezza ambiente e aspetti socioeconomici, di Olt, «si è evidenziato come in questi tre anni, sotto il continuo monitoraggio degli enti preposti, ha fatto registrare prestazioni del tutto rassicuranti dal punto di vista della sicurezza e della salvaguardia ambientale» . Ottimi risultati che non faranno mancare un processo di miglioramento che è teso ad esempio a ottenere la certificazione Emas. Per gli aspetti socio economici poi, Fino ha confermato che l’azienda, oltre al contributo economico stimato di 400 milioni nei venti anni di attività previsti a Livorno, e che continuerà a garantire, proseguirà nel suo percorso di integrazione sul territorio. «I nostri impegni sono tesi a mantenere i livelli elevati di standard di sicurezza e a migliorare ulteriormente le performance ambientali» , ha concluso Fino».

Il Gnl diventerà fondamentale nel prossimo futuro anche in chiave di riduzione delle emissioni (entro il 2025 Bruxelles impone che i porti “core” come Livorno dovranno essere dotati di impianti per la fornitura di Gnl), ma è necessario creare una filiera che oggi non c’è: depositi costieri, bettoline che trasportano il Gnl, e la location del terminale che facilita in qualche modo questa impostazione.

Poi il via alla prima tavola rotonda a cui dopo l’intervento di Liliana Panei, del Mise, direzione generale per la sicurezza dell’approvvigionamento e per le infrastrutture energetiche, che ha tracciato lo stato dell’arte,mentre Massimo Provinciali, segretario generale dell’Autorità di sistema ha parlato dei progetti messi in campo dall’Autority per arrivare a costruire il deposito costiero e la filiera di approvvigionamento a Livorno. Provinciali ha accennato anche al futuro del mondo crocieristico, che sta investendo sul gas, come dimostrano - ha detto - le nuove commesse, 25 navi da Carnival e Msc alimentate a Gnl: «Dobbiamo attrezzarci a banchina anche per l’approvvigionamento e farci trovare pronti», ha detto Provinciali. Dal ministero dell’Ambiente Xavier Santiapichi, della commissione nazionale che autorizza e controlla l’impianto, ha sottolineato come i dati del rapporto di Olt siano esattamente in linea con le autorizzazioni e che in questi primi anni di funzionamento dell’impianto non sono mai state riscontrate problematiche di carattere ambientale.

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