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Livorno

LE TAPPE

DEBITO DA 50 MILIONINel 2003 Asa, l’azienda che gestisce il servizio idrico, era interamente pubblica (sindaco all’epoca era Gianfranco Lamberti, Pds): secondo il sindaco Filippo Nogarin, aveva...

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DEBITO DA 50 MILIONI

Nel 2003 Asa, l’azienda che gestisce il servizio idrico, era interamente pubblica (sindaco all’epoca era Gianfranco Lamberti, Pds): secondo il sindaco Filippo Nogarin, aveva accumulto un debito di circa 50 milioni di euro, di cui 48 milioni nei confronti dei fornitori, delle banche e nei confronti del Comune stesso.



GALASSIA DI SOCIETÀ

Secondo la ricostruzione di Nogarin, l’amministrazione comunale tra il 1995 e il 1997 avrebbe scaricato su Asa l’organizzazione di alcuni servizi, dall’illuminazione pubblica al pronto intervento sulle strade, senza vigilare sulla gestione. Per svolgere questi servizi, nel corso degli anni Asa aveva creato una galassia di 20 società controllate, con conseguente aumento di costi, incarichi dirigenziali e delle spese per il personale.



IL PRESTITO PONTE

Per ripianare i debiti, il 23 marzo 2003 Asa sottoscrive un finanziamento ponte da 49.750.000 euro con Dexia Crediop e si impegna a coprirlo conl’emissione di obbligazioni, che non vengono mai emesse.



NASCE LA LIRI

Il 25 luglio 2003, il Comune crea la Liri (Livorno Reti e Impianti spa), in cui conferisce il patrimonio di Asa, le reti del gas del servizio idrico integrato, gli impianti, i macchinari e in cui finisce anche il prestito ponte contratto con Dexia e Banca Opi (Intesa). Nogarin sottolinea che il 30 dicembre, un giorno prima della scadenza, Liri rimborsa il finanziamento accendendo un mutuo da 45,5 milioni di euro rimborsabile in 25 anni.



IL DERIVATO TOSSICO

Nel 2013 (l’amministrazione comunale era guidata da Alessandro Cosimi, Pd) Banca Intesa comunica alla Liri che all’interno del contratto nel 2003, è presente un derivato capace di generare interessi pesanti sul debito: nell’ultimo semestre il tasso nominale annuo è arrivato al 5,85%. Il presidente Rocco Martorano scrive alla banca per tentare di rinegoziare le condizioni Inutilmente. Quindi da 14 anni La Liri sta pagando un mutuo molto oneroso, è continuerà a farlo.

«Nei prossimi 7 anni - ha sottolineato Nogarin - i cittadini di Livorno dovranno versare ogni singolo giorno 15.655 euro per saldare il debito contratto da Asa tra il 1996 e il 2003».



LA PRIVATIZZAZIONE

Il 1° luglio del 2004 la giunta comunale approva la cessione del 40% delle quote di Asa Spa alla cordata vincitrice del bando Amga spa, che poi diventerà Iren, per un totale di 9,2 milioni di euro.



LA CAUSA CIVILE

La Liri, sotto l’amministrazione comunale M5S, ha avanzato una causa legale di fronte al tribunale di Roma chiedendo l’annullamento del derivato inserito nel contratto di mutuo, l’annullamento del contratto di opzione e della relativa commissione di estinzione anticipata. Ed è stata chiesta la condanna della banca al risarcimento del danno subito.



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