Il Tirreno

Livorno

I vigili urbani sequestrano gli ex Macelli 

di Gianni Tacchi
I vigili urbani sequestrano gli ex Macelli 

Sigilli alla struttura dopo la scoperta dei rifiuti All’interno scarichi edili autorizzati dal Comune

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Ci sono i rifiuti scaricati nel corso degli anni dai cittadini, come mobili, letti, materassi e addirittura una vasca da bagno. Ci sono i materiali da cantiere lasciati dalla ditta che da una decina di giorni sta effettuando i lavori nell’area del ponte Santa Trinita, uno stoccaggio temporaneo autorizzato dall’amministrazione comunale. E poi ci sono le imbarcazioni che erano ormeggiate abusivamente allo Scoglio della Regina fino a inizio giugno, rimosse poi dal Comune per l’inaugurazione del nuovo polo hi-tech e lasciate in questo spazio. Siamo agli ex Macelli, trasformati ormai in una sorta di discarica abusiva. L’area è di proprietà del Comune e ieri mattina è stata messa sotto sequestro dagli agenti della polizia municipale, intervenuti prima per un sopralluogo e poi per mettere i sigilli. I vigili urbani hanno trovato i cancelli della struttura aperti, così sono stati messi lucchetti nuovi, poi hanno transennato i cumuli di rifiuti, i materiali da cantiere e alcuni capannoni interni con il nastro segnaletico bianco e rosso.

Quello agli ex Macelli, a due passi da piazza del Luogo Pio e nelle vicinanze della stazione marittima, è un sequestro preventivo d’iniziativa e dovrà essere convalidato o meno dall’autorità giudiziaria. Il caso è in mano alla Procura della Repubblica ed è stato aperto un fascicolo sul ritrovamento dei rifiuti abbandonati e dei materiali da cantiere, ma per il momento non ci sono indagati: il reato ipotizzato è quello di discarica abusiva. Il sequestro giudiziario dell’area comunale, notificato dopo un sopralluogo dei vigili per accertamenti ambientali, è stato fatto dalla polizia municipale per evitare che i cittadini continuassero a entrare e a scaricare i rifiuti, ingombranti compresi.

In attesa dell’autorizzazione da parte della Procura, l’amministrazione comunale sta organizzando un intervento di Aamps agli ex Macelli per ripulire l’area. Poi dovranno essere smaltiti i rifiuti abbandonati sia dal Comune che dai cittadini: all’interno, oltre agli ingombranti lasciati dalla gente e alle barche che erano allo Scoglio della Regina, sono stati rinvenuti infissi, sampietrini e altri materiali del genere. Tutto senza dimenticare, come già raccontato dal Tirreno nella scorsa settimana, il trofeo per la Coppa Santa Giulia del 2003, abbandonato in mezzo a tutti gli altri rifiuti. Insomma, un concentrato di degrado a poche centinaia di metri da dove arrivano e sbarcano migliaia di turisti.

Erano stati alcuni residenti della zona, vedendo lo scarico di materiale edile da parte di un operaio su un furgoncino, a lanciare l’allarme in Venezia nella mattinata di giovedì scorso. Poi il sopralluogo del presidente del consiglio comunale Daniele Esposito e la spiegazione del sindaco Filippo Nogarin, che aveva risposto così alle accuse: «Voglio rassicurare i cittadini su questo episodio - il suo commento - è stato il Comune ad autorizzare quell’impresa, che sta facendo i lavori in zona Santa Trinita, a utilizzare l’area degli ex Macelli per lo stoccaggio temporaneo dei materiali da cantiere. In questo caso, dunque, non si tratta di scarico abusivo, come invece accaduto nel recente passato». Fatto sta che la polizia municipale, anche per evitare il continuo abbandono dei rifiuti, è intervenuta mettendo i sigilli e il nastro segnaletico intorno ad alcune aree della struttura: ora si aspetta l’eventuale convalida da parte del tribunale, con le indagini che sono già partite per rintracciare i responsabili. E sullo sfondo ci sono anche le scelte dell’amministrazione comunale, che ha utilizzato gli ex Macelli sia come deposito delle barche che erano ormeggiate allo Scoglio della Regina sia come area di stoccaggio per un’impresa edile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca