Gioco
Viti verso il super-incarico A Livorno in arrivo Costa
di Giulio Corsi
Promozione in vista per il primario che potrebbe guidare la chirurgia di tutta l’Asl Al 6° potrebbe sbarcare l’allievo di Mosca, a Lorenzini e Cacialli l’ortopedia sud
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LIVORNO. Il passo indietro di Mario Manca dalla direzione del dipartimento chirurgico dell’Asl Nord Ovest darà avvio ad un valzer che potrebbe coinvolgere anche l’ospedale di Livorno. Il condizionale è d’obbligo perché di ufficiale non c’è niente e per adesso siamo ai rumors, per quanto ben accreditati: d’altra parte Manca resterà al timone della chirurgia della maxi-azienda sanitaria fino al 31 luglio, prima di riprendere a pieno il ruolo di guida dell’ortopedia versiliese a cui si aggiungerà il delicato compito di organizzare la chirurgia robotica di Area Vasta che vedrà Lucca come centro di riferimento per tutta l’Asl Toscana Nord Ovest.
In questo quadro il dg Maria Teresa De Lauretis avrà alcune settimane di tempo per procedere alla nuova nomina e non è comunque detto che essa arrivi entro il mese. Ad ogni modo per la successione di Manca si fa con insistenza il nome di Maurizio Viti, 65 anni, storico primario di chirurgia degli Spedali Riuniti con una parentesi anche da superprimario, vale a dire direttore di dipartimento nell’ambito dell’ex Asl 6 tra il 2011 e il 2012.
Per Viti sarebbe il coronamento di una carriera quasi quarantennale passata interamente tra le corsie e le sale operatorie di viale Alfieri dove è diventato sempre più punto di riferimento per i colleghi e per l’utenza livornese.
La promozione a direttore di tutte le chirurgie aziendali, da Portoferraio fino a Pontremoli, non comporterà per il noto chirurgo la fine dell’esperienza alla guida del sesto padiglione livornese. Ma è chiaro che il tempo da dedicare alle attività quotidiane di viale Alfieri diminuirà, come l’esperienza dello stesso Manca insegna. Ecco dunque che da Pontedera potrebbe arrivare in città Aurelio Costa, 54 anni, primario della chirurgia dell’ospedale Lotti dove è arrivato l’anno scorso da Siena, dove era stato direttore del dipartimento chirurgico dell’ospedale unico dell’Asl 7. Siciliano di nascita, pisano d’adozione, Costa è un allievo del professor Franco Mosca, della scuola pisana di chirurgia generale e mininvasiva, il suo principale campo di interesse clinico è sempre stato quello della chirurgia addominale. In un primo momento potrebbe affiancare Viti per poi prenderne gradualmente l’eredità.
Intanto , proprio su indicazioni del direttore di dipartimento Manca, sono stati nominati i vicari di Paolo Gabellieri, ex primario dell’unità complessa di ortopedia negli ospedali di Cecina, Piombino e Portoferraio, dal primo luglio in aspettativa dall’Asl Nord Ovest dopo aver vinto il concorso indetto dall’Asl Sud Est per guidare l’ortopedia dell’ospedale di Grosseto. La struttura è stata riorganizzata, abbandonato il modello del primario unico su tre ospedali, e sono state costituite tre unità operative autonome: quella di Cecina sarà guidata da Marco Lorenzini, da sempre aiuto di Gabellieri, mentre Piombino sarà affidata alla livornese Paola Cacialli, già responsabile dell’ortopedia di Portoferraio.
Sempre dal primo luglio è diventata ufficiale la nomina, che la De Lauretis aveva anticipato al giornale un mese fa, del primario di ostetricia e ginecologia di Cecina Andrea Antonelli.
In questo quadro il dg Maria Teresa De Lauretis avrà alcune settimane di tempo per procedere alla nuova nomina e non è comunque detto che essa arrivi entro il mese. Ad ogni modo per la successione di Manca si fa con insistenza il nome di Maurizio Viti, 65 anni, storico primario di chirurgia degli Spedali Riuniti con una parentesi anche da superprimario, vale a dire direttore di dipartimento nell’ambito dell’ex Asl 6 tra il 2011 e il 2012.
Per Viti sarebbe il coronamento di una carriera quasi quarantennale passata interamente tra le corsie e le sale operatorie di viale Alfieri dove è diventato sempre più punto di riferimento per i colleghi e per l’utenza livornese.
La promozione a direttore di tutte le chirurgie aziendali, da Portoferraio fino a Pontremoli, non comporterà per il noto chirurgo la fine dell’esperienza alla guida del sesto padiglione livornese. Ma è chiaro che il tempo da dedicare alle attività quotidiane di viale Alfieri diminuirà, come l’esperienza dello stesso Manca insegna. Ecco dunque che da Pontedera potrebbe arrivare in città Aurelio Costa, 54 anni, primario della chirurgia dell’ospedale Lotti dove è arrivato l’anno scorso da Siena, dove era stato direttore del dipartimento chirurgico dell’ospedale unico dell’Asl 7. Siciliano di nascita, pisano d’adozione, Costa è un allievo del professor Franco Mosca, della scuola pisana di chirurgia generale e mininvasiva, il suo principale campo di interesse clinico è sempre stato quello della chirurgia addominale. In un primo momento potrebbe affiancare Viti per poi prenderne gradualmente l’eredità.
Intanto , proprio su indicazioni del direttore di dipartimento Manca, sono stati nominati i vicari di Paolo Gabellieri, ex primario dell’unità complessa di ortopedia negli ospedali di Cecina, Piombino e Portoferraio, dal primo luglio in aspettativa dall’Asl Nord Ovest dopo aver vinto il concorso indetto dall’Asl Sud Est per guidare l’ortopedia dell’ospedale di Grosseto. La struttura è stata riorganizzata, abbandonato il modello del primario unico su tre ospedali, e sono state costituite tre unità operative autonome: quella di Cecina sarà guidata da Marco Lorenzini, da sempre aiuto di Gabellieri, mentre Piombino sarà affidata alla livornese Paola Cacialli, già responsabile dell’ortopedia di Portoferraio.
Sempre dal primo luglio è diventata ufficiale la nomina, che la De Lauretis aveva anticipato al giornale un mese fa, del primario di ostetricia e ginecologia di Cecina Andrea Antonelli.
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