Gioco
DOPO 40 ANNI TI TROVO SPORCA, AMATA LIVORNO
Sono un ormai anziano livornese che vive da più di settanta anni in Canada, vicino alla città di Vancouver. Per una ricorrenza familiare sono tornato dopo più di quaranta anni nella mia città natale...
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Sono un ormai anziano livornese che vive da più di settanta anni in Canada, vicino alla città di Vancouver. Per una ricorrenza familiare sono tornato dopo più di quaranta anni nella mia città natale e non ne sono rimasto felice. La città, che è rimasta piccola e perciò di molto vivibile, è poco tenuta e trasandata e ci sono tante moto, motorini come voi dite, guidati in modo pericoloso e audace. Le vie son poco pulite e le buche pericolose non si contano. È una città che sembra senza senno a mio modo di vedere.
Ma ciò per cui mi è venuta voglia di scrivere è lo stato di degrado dei parchi urbani, delle due fortezze antiche, della torre del Marzocco, maltenuti, sporchi, senza servizi, nella pratica lasciati a se stessi. Le piste ciclabili che sarebbero una ottima risorsa sono maltenute, senza manutenzione e utilizzate senza troppe regole. Anche il lungomare che sarebbe molto incantevole è in grave fatiscenza. Ma questo perché?
A chi amministra voglio ricordare che il verde pubblico, gli alberi, le piante, i boschi di città, i sentieri pedonali e ciclabili, sono la vita, il respiro, il futuro dei suoi abitanti. Non costa molto mantenere i parchi in buona condizione, il clima qui aiuta e per molti mesi l‘anno la natura dorme e servono pochi interventi. Basta solo che chi viene pagato per lavorare al verde pubblico lo faccia per bene e si vigili sul suo operato. Questo io ho imparato e ho visto in Canada. Ai cittadini livornesi, che amo ancora tanto, imploro di avere cura e rispetto del loro verde, dei loro alberi, ma anche delle loro rocce di Calafuria: è un bene inestimabile, pensate se non ci fossero quale brutto posto andreste ad abitare. Abbiatene amore verso tutto ciò e non vergognatevi di difenderlo contro quelli che si comportano in modo incivile, sporcando e sciupando tutto questo. Impegnatevi con il governo della città per far piantare sempre più alberi, lungo le strade, nei parchi e nelle piazze. Fatelo nei quartieri dove vivete e lavorate: vi renderanno l’aria pulita, faranno fresco e allegria.
Fra pochi giorni me ne andrò e non avrò più modo di ritornare nella mia vecchia città, ma mi auguro che questa lettera aiuti un po’ a pensare che si può fare tanto, da semplici cittadini, per vivere in un ambiente migliore. Un abbraccio ai livornesi.
Amedeo Wilfred Sr. Nadi
Ma ciò per cui mi è venuta voglia di scrivere è lo stato di degrado dei parchi urbani, delle due fortezze antiche, della torre del Marzocco, maltenuti, sporchi, senza servizi, nella pratica lasciati a se stessi. Le piste ciclabili che sarebbero una ottima risorsa sono maltenute, senza manutenzione e utilizzate senza troppe regole. Anche il lungomare che sarebbe molto incantevole è in grave fatiscenza. Ma questo perché?
A chi amministra voglio ricordare che il verde pubblico, gli alberi, le piante, i boschi di città, i sentieri pedonali e ciclabili, sono la vita, il respiro, il futuro dei suoi abitanti. Non costa molto mantenere i parchi in buona condizione, il clima qui aiuta e per molti mesi l‘anno la natura dorme e servono pochi interventi. Basta solo che chi viene pagato per lavorare al verde pubblico lo faccia per bene e si vigili sul suo operato. Questo io ho imparato e ho visto in Canada. Ai cittadini livornesi, che amo ancora tanto, imploro di avere cura e rispetto del loro verde, dei loro alberi, ma anche delle loro rocce di Calafuria: è un bene inestimabile, pensate se non ci fossero quale brutto posto andreste ad abitare. Abbiatene amore verso tutto ciò e non vergognatevi di difenderlo contro quelli che si comportano in modo incivile, sporcando e sciupando tutto questo. Impegnatevi con il governo della città per far piantare sempre più alberi, lungo le strade, nei parchi e nelle piazze. Fatelo nei quartieri dove vivete e lavorate: vi renderanno l’aria pulita, faranno fresco e allegria.
Fra pochi giorni me ne andrò e non avrò più modo di ritornare nella mia vecchia città, ma mi auguro che questa lettera aiuti un po’ a pensare che si può fare tanto, da semplici cittadini, per vivere in un ambiente migliore. Un abbraccio ai livornesi.
Amedeo Wilfred Sr. Nadi
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