Toscana
il 272° anniversario della fondazione
Dal traffico all’ordine pubblico «Così si è trasformato il vigile»
LIVORNO. La fanfara dell’Accademia navale, una rappresentanza del corpo, i riconoscimenti a chi si è distinto in servizio, le autorità civili e militari cittadine. Tutto nel parco di villa Mimbelli,...
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LIVORNO. La fanfara dell’Accademia navale, una rappresentanza del corpo, i riconoscimenti a chi si è distinto in servizio, le autorità civili e militari cittadine. Tutto nel parco di villa Mimbelli, intorno al museo Fattori. La cerimonia per il 272esimo anniversario della fondazione della polizia municipale è andata in scena ieri mattina tra l’orgoglio per il lavoro svolto e alcune riflessioni sulla figura del vigile urbano, cambiata sensibilmente negli ultimi anni. Numeri, statistiche e soprattutto la conferma di una presenza costante su tutto il territorio, grazie anche alle nuove tecnologie.
«Il nostro lavoro è cambiato - ha detto Riccardo Pucciarelli, il comandante della polizia municipale - sono aumentati i compiti e di conseguenza le specializzazioni per affrontare materie complesse, dalla tutela ambientale alle indagini di polizia giudiziaria e tributaria. Servono conoscenze approfondite sotto ogni punto di vista, pertanto noi puntiamo molto sull’aggiornamento professionale. In una città come questa il problema è la microcriminalità, intesa anche come inosservanza delle norme e delle regole: noi cerchiamo di abbattere la percezione di insicurezza della gente, lavorando molto sul territorio e sui livelli di vivibilità. Credo che sia necessario un approccio interdisciplinare, mirato non solo alla repressione ma anche alla ricerca delle cause del degrado sociale».
Alla cerimonia, oltre al sindaco pentastellato Filippo Nogarin, c’erano la vice-sindaca Stella Sorgente, l’assessore comunale allo sport Andrea Morini, il senatore Pd Marco Filippi, il consigliere regionale Pd Francesco Gazzetti, il capogruppo Pd in consiglio comunale Pietro Caruso, il consigliere comunale di Città diversa Marco Cannito, il vice-prefetto Sabatina Antonelli, il comandante provinciale dei carabinieri Alessandro Magro e il comandante provinciale della guardia di finanza Paolo Borrelli. «Questa è una città che la vulgata popolare descrive come anarchica e allergica alle imposizioni - ha spiegato Nogarin - ma che in realtà si sta trasformando grazie anche al nostro lavoro: le 20 assunzioni previste entro il 2018 confermano infatti che noi puntiamo molto sulla polizia municipale. Ma questo piano non basta, lo sappiamo, anche perché il vigile urbano è passato dal dirigere il traffico al garantire l’ordine pubblico in città: oggi l’agente di polizia municipale si occupa di contrastare l’abusivismo commerciale, di sgomberare le case popolari occupate e di effettuare le indagini su chi abbandona i rifiuti in mezzo alla strada. Sono riconoscimenti importanti, sia chiaro, ma a questo punto servono regole certe e soprattutto risorse per assumere altri agenti. In ogni caso abbiamo le spalle abbastanza larghe per reggere il peso di queste nuove responsabilità».
(g.t.)
«Il nostro lavoro è cambiato - ha detto Riccardo Pucciarelli, il comandante della polizia municipale - sono aumentati i compiti e di conseguenza le specializzazioni per affrontare materie complesse, dalla tutela ambientale alle indagini di polizia giudiziaria e tributaria. Servono conoscenze approfondite sotto ogni punto di vista, pertanto noi puntiamo molto sull’aggiornamento professionale. In una città come questa il problema è la microcriminalità, intesa anche come inosservanza delle norme e delle regole: noi cerchiamo di abbattere la percezione di insicurezza della gente, lavorando molto sul territorio e sui livelli di vivibilità. Credo che sia necessario un approccio interdisciplinare, mirato non solo alla repressione ma anche alla ricerca delle cause del degrado sociale».
Alla cerimonia, oltre al sindaco pentastellato Filippo Nogarin, c’erano la vice-sindaca Stella Sorgente, l’assessore comunale allo sport Andrea Morini, il senatore Pd Marco Filippi, il consigliere regionale Pd Francesco Gazzetti, il capogruppo Pd in consiglio comunale Pietro Caruso, il consigliere comunale di Città diversa Marco Cannito, il vice-prefetto Sabatina Antonelli, il comandante provinciale dei carabinieri Alessandro Magro e il comandante provinciale della guardia di finanza Paolo Borrelli. «Questa è una città che la vulgata popolare descrive come anarchica e allergica alle imposizioni - ha spiegato Nogarin - ma che in realtà si sta trasformando grazie anche al nostro lavoro: le 20 assunzioni previste entro il 2018 confermano infatti che noi puntiamo molto sulla polizia municipale. Ma questo piano non basta, lo sappiamo, anche perché il vigile urbano è passato dal dirigere il traffico al garantire l’ordine pubblico in città: oggi l’agente di polizia municipale si occupa di contrastare l’abusivismo commerciale, di sgomberare le case popolari occupate e di effettuare le indagini su chi abbandona i rifiuti in mezzo alla strada. Sono riconoscimenti importanti, sia chiaro, ma a questo punto servono regole certe e soprattutto risorse per assumere altri agenti. In ogni caso abbiamo le spalle abbastanza larghe per reggere il peso di queste nuove responsabilità».
(g.t.)
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