Italia
ma i cittadini disertano l’incontro
In vetrina il piano Esselunga Semaforo e rondò, ecco dove
di Matteo Scardigli
LIVORNO. L’incontro pubblico sull’arrivo di Esselunga nell’area ex-Fiat ha funzionato a metà: i tecnici hanno spiegato tutto fin nei dettagli ma il pubblico, pochissimo, tace. In arrivo tre nuove...
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LIVORNO. L’incontro pubblico sull’arrivo di Esselunga nell’area ex-Fiat ha funzionato a metà: i tecnici hanno spiegato tutto fin nei dettagli ma il pubblico, pochissimo, tace. In arrivo tre nuove rotatorie, un nuovo semaforo ed un nuovo tratto di pista ciclabile. Per presentare obiezioni ed osservazioni c’è tempo fino a lunedì 24 luglio.
Nel momento di massima affluenza all’auditorium Pamela Ognissanti (ex-Circoscrizione 1) si sono contate 15 persone, compresi i dipendenti di palazzo Civico. Ed è stato proprio l’architetto Paolo Danti a sottolinearlo, aggiungendo che «i moltissimi accessi ai documenti on-line sono in contrasto con la scarsa presenza». Vero è, come ricordava il garante per l’informazione e la trasparenza Massimo Mannoni, che «alla presentazione di febbraio c’era molta più gente», ma l’incontro di ieri, rappresentava la prima «uscita ufficiale» del progetto Esselunga dopo il via-libera votato nel consiglio comunale del 9 maggio.
Il Comune voleva informazione e partecipazione: la prima c’è stata, la seconda no. Vittorio Cocchi, Roberto Canessa e Sergio Beccarelli infatti, i tre responsabili della società milanese fondata da Bernardo Caprotti, hanno illustrato il piano di recupero con dovizia di particolari, soffermandosi in particolare sulle modifiche alla viabilità e relative opere di urbanizzazione (a carico del proponente) che interesseranno anche le zone limitrofe. «Una rotatoria all’incrocio tra via degli Etruschi e via Torino, altre due più piccole alle estremità nord di via Ferraris e sud di via Torino» spiega Beccarelli, che poi prosegue: «All’intersezione tra viale Petrarca e via Ferraris un nuovo semaforo, e prolungamento della pista ciclabile preesistente fino all’Ospedale». Ed è ancora l’ingegnere a rispondere, in differita di oltre un mese, ai consiglieri di minoranza: «I nostri studi dimostrano che ci sarà un miglioramento nella qualità urbana, ambientale e paesaggistica. E l’esperienza ci dice che il supermercato farà da locomotiva per i centri commerciali naturali, oltre a portare un regime di concorrenza positivo per la città».
La cooperazione coi Ccn è in ogni caso vincolata nella convenzione urbanistica redatta dallo stesso Danti, il quale ha ricorda poi che «sulla concorrenza la Regione ci ha sanzionati spesso». Ancora a lui infine il compito di riassumere il lungo iter burocratico, ancora ben lontano da una conclusione: «Obiezioni ed osservazioni possono riguardare singolarmente il progetto urbanistico o la valutazione ambientale strategica o entrambi, e vanno presentate per iscritto entro lunedì 24 luglio. Poi l’ente di competenza valuterà la sostenibilità complessiva del progetto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Nel momento di massima affluenza all’auditorium Pamela Ognissanti (ex-Circoscrizione 1) si sono contate 15 persone, compresi i dipendenti di palazzo Civico. Ed è stato proprio l’architetto Paolo Danti a sottolinearlo, aggiungendo che «i moltissimi accessi ai documenti on-line sono in contrasto con la scarsa presenza». Vero è, come ricordava il garante per l’informazione e la trasparenza Massimo Mannoni, che «alla presentazione di febbraio c’era molta più gente», ma l’incontro di ieri, rappresentava la prima «uscita ufficiale» del progetto Esselunga dopo il via-libera votato nel consiglio comunale del 9 maggio.
Il Comune voleva informazione e partecipazione: la prima c’è stata, la seconda no. Vittorio Cocchi, Roberto Canessa e Sergio Beccarelli infatti, i tre responsabili della società milanese fondata da Bernardo Caprotti, hanno illustrato il piano di recupero con dovizia di particolari, soffermandosi in particolare sulle modifiche alla viabilità e relative opere di urbanizzazione (a carico del proponente) che interesseranno anche le zone limitrofe. «Una rotatoria all’incrocio tra via degli Etruschi e via Torino, altre due più piccole alle estremità nord di via Ferraris e sud di via Torino» spiega Beccarelli, che poi prosegue: «All’intersezione tra viale Petrarca e via Ferraris un nuovo semaforo, e prolungamento della pista ciclabile preesistente fino all’Ospedale». Ed è ancora l’ingegnere a rispondere, in differita di oltre un mese, ai consiglieri di minoranza: «I nostri studi dimostrano che ci sarà un miglioramento nella qualità urbana, ambientale e paesaggistica. E l’esperienza ci dice che il supermercato farà da locomotiva per i centri commerciali naturali, oltre a portare un regime di concorrenza positivo per la città».
La cooperazione coi Ccn è in ogni caso vincolata nella convenzione urbanistica redatta dallo stesso Danti, il quale ha ricorda poi che «sulla concorrenza la Regione ci ha sanzionati spesso». Ancora a lui infine il compito di riassumere il lungo iter burocratico, ancora ben lontano da una conclusione: «Obiezioni ed osservazioni possono riguardare singolarmente il progetto urbanistico o la valutazione ambientale strategica o entrambi, e vanno presentate per iscritto entro lunedì 24 luglio. Poi l’ente di competenza valuterà la sostenibilità complessiva del progetto».
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