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Livorno

Cordoglio in città per la scomparsa di Marcello Fremura 

Cordoglio in città per la scomparsa di Marcello Fremura 

Il telegramma di Nogarin, il ricordo degli amici liberali Cure Palliative: era un amico fidato, lascerà un vuoto

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LIVORNO. La comunità portuale e il mondo delle imprese si è stretto attorno alla famiglia Fremura: vasto cordoglio ha suscitato anche ben al di là dei confini locali la scomparsa dell’imprenditore Marcello Fremura, 87 anni: basti pensare al fatto che si sono uniti al lutto figure di primissimo piano come Manuel Grimaldi o Luigi Negri, esponenti del mondo confindustriale e di Asamar, le grandi dinastie imprenditoriali labroniche come i Neri e i D’Alesio. Tenendo fede all’estrema riservatezza della famiglia, i funerali si sono tenuti ieri in forma strettamente privata.

Il sindaco Filippo Nogarin ha inviato alla famiglia le condoglianze ricordando «le indiscusse e da tutti riconosciute capacità imprenditoriali e professionali di Marcello» e soprattutto «il suo amore per la città di Livorno manifestato anche nel suo ruolo di decano del Corpo Consolare».

I liberali livornesi rendono omaggio a Fremura, che aveva militato nel Pli «anche con incarichi direttivi», ricordandone il contributo alla costruzione di «una società aperta imperniata sulle iniziative del cittadino e sulla sua sovranità civile» e sottolineando «l’appassionata costanza operativa, la pacatezza del tratto e il non esibire mai nei rapporti umani le proprie fortune».

Francesca Luschi, presidente dell’Associazione cure palliative, rileva che la scomparsa di Fremura «creerà un vuoto nel cuore di tutti noi». Dell’ascoiazione era stato «presidente onorario e punto di riferimento da molti anni», con lui scompare «un uomo di grande levatura, storico imprenditore e amico fidato».

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