Stretta sulle feste di piazza con le misure sulla sicurezza
Salta il concerto dei Gary Baldi Bros ai Bagni Fiume. Il sindaco riunisce tutti i dirigenti: «I nostri eventi pubblici si faranno, ma chiederemo chiarimenti al ministero»
LIVORNO. Il concerto dei Gary Baldi Bros in programma venerdì 30 giugno alle 22 ai Fiume non si farà. È saltato, perché i gestori dello stabilimento dovranno prima fare i conti con le nuove misure previste dalla circolare emanata dal capo della polizia, Franco Gabrielli, dopo i fatti di Torino, che hanno visto la morte di una ragazza e centinaia di feriti per la calca in piazza San Carlo, la notte di Juve-Real. Proprio la circolare Gabrielli e le nuove misure di “safety” e “security”, sono finite ieri al centro di un vertice in Comune, dove il sindaco ha riunito tutti i dirigenti in vista del decollo della stagione estiva e soprattutto di manifestazioni come Effetto Venezia. «Nessun evento organizzato per i prossimi giorni sulle aree pubbliche salterà», ha poi sottolineato.
Ma intanto qualche problema si sta registrando negli stabilimenti balneari. È stato lo stesso gruppo dei Bros ad annunciarlo via Fb: «A nome dei bagni Fiume siamo spiacenti di comunicarvi che l’evento è stato annullato a causa della sopraggiunta circolare della prefettura che impone agli organizzatori degli eventi un adeguato contributo per lo svolgimento in sicurezza degli spettacoli...». «I Fiume – si legge ancora – si attiveranno immediatamente per ottemperare alle nuove normative, affinché la serata possa essere al più presto riprogrammata». In effetti quando i gestori del bagno, come ogni anno, hanno chiesto al Comune le autorizzazioni, hanno ricevuto dall’ufficio polizia amministrativa una nota in cui venivano evidenziati gli otto punti chiave delle nuove disposizioni e si davano dieci giorni di tempo per ottemperare o veder decadere la richiesta. Tra le misure in ballo: l’obbligo di regolare e monitorare gli accessi con sistemi di rilevazione numerica (o servizio steward), piani di emergenza e di evacuazione a firma di tecnici abilitati, divieti di somministrazione e vendita di alcolici e altre bevande in vetro o lattine.
Tutti adempimenti che i gestori non pensavano di doversi trovare a fronteggiare. «Abbiamo delegato un tecnico specializzato», fa sapere Armando Neri. Stessa risposta dalla polizia amministrativa è arrivata ai Lido, che il 3 luglio dovranno rinunciare alla serata con dj Cioni. «Abbiamo incaricato un ingegnere per fare tutti i piani che servono, ma se poi deve diventare una missione impossibile...», ripete Riccardo Ganni.
Filippo Nogarin non ci gira intorno: «La circolare emanata per aumentare la vigilanza e la sicurezza in occasione delle manifestazioni pubbliche ha mandato nel caos quasi tutti i Comuni». «Sarò molto chiaro, a Livorno nessun evento organizzato per i prossimi giorni sulle aree pubbliche salterà: si farà la Notte Bianca, la Cena in bianco alla Terrazza, l’evento di chiusura del progetto sicurezza di piazza Garibaldi, e soprattutto non è in discussione Effetto Venezia». Il piano di sicurezza di Effetto Venezia, il maggiore degli eventi estivi, finirà sul tavolo del Cosp, il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Dagli organi competenti sono stati infatti previsti tre tipi di manifestazioni: quelle che possono presentare maggiori criticità da valutare al Cosp in prefettura, quelle da analizzare in questura e quelle da far valutare alla polizia municipale, che creerà un ufficio ad hoc. «Abbiamo chiesto agli organizzatori degli eventi – fa sapere ancora Nogarin – una piccola integrazione alle loro richieste, in modo da recepire le direttive di questa circolare il cui obiettivo non è certo di impedire lo svolgimento delle feste in piazza». Per le 400 persone della Cena in Bianco servirà ad esempio un servizio di sicurezza in più. «A questo punto però – conclude – è indispensabile che il ministero degli Interni faccia chiarezza»: entro venerdì invierà al Viminale un documento chiedendo di «farci meglio comprendere come poter rispettare le disposizioni della circolare senza per questo mettere a rischio decine di eventi».
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