Gioco
Ladri prendono di mira il bar via con le offerte per Ginevra
di Alfredo Faetti
Colpo in un locale di via Inghilterra: 500 euro di refurtiva comprese le donazioni Avevano già tentato il blitz la notte prima. Si controllano i video della sicurezza
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LIVORNO. Avevano già provato a forzare la notte prima, quella tra martedì e mercoledì, ma il sistema di allarme li ha messi in fuga prima di riuscire ad entrare. L’imprevisto però non li ha scoraggiati e dopo ventiquattrore sono tornati alla carica, più preparati, mettendo a segno il colpo. La refurtiva ammonta a circa 500 euro: 300 erano nel registro di cassa (portato via in blocco), mentre altre 200 erano dentro uno dei tanti barattoli presenti in città da ormai un paio d’anni, sparsi per raccogliere risorse utili per aiutare la piccola Ginevra nella sua lotta contro la malattia. Un furto messo a segno nel bar Caffè d’Europa da quattro persone rimaste sempre ben nascoste dal casco integrale, raggirando così le telecamere di videosorveglianza che hanno comunque filmato tutta la scena, offrendo qualche spunto di indagine per la polizia subito accorsa sul posto. Ad esempio, spiega la titolare, «dalle immagini i ladri sembrano decisamente dei giovani, data la statura: avranno una ventina d’anni».
Un elemento su cui stanno indagando anche le forze dell’ordine, insieme ai dati raccolti dalla scientifica su alcune tracce lasciate nel locale, come quella sul bancone. «Il sistema d’allarme ha inviato la chiamata a casa alle 3.38, mio marito è arrivato alle 3.42 e ha fatto in tempo soltanto a vederli fuggire lungo via Norvegia», continua la titolare. Il secondo colpo, quello riuscito, è andato in scena nel cuore della notte tra mercoledì e giovedì. È stato uno dei residenti a dare l’allarme (oltre al sistema installato nel locale), che affacciandosi alla terrazza del suo appartamento ha visto quattro persone a bordo di due scooter con in mano quella che poteva essere un registratore di cassa. E infatti era proprio quello: i malviventi lo hanno staccato dal display e se lo sono portati via con tutto il contenuto, fatto in buona parte di monete. Sulla vetrina delle brioche, poi, era ben in mostra il barattolo per le offerte destinate alla piccola Ginevra, la bambina che combatte con una rara malattia degenerativa e che ha coinvolto tutta la città. «C’erano circa 200 euro all’interno - continua la donna dietro al bancone - Stavamo aspettando che fosse pieno per consegnarlo alla famiglia, ma i ladri hanno fatto prima».
La titolare è sicura che i malviventi ci avessero messo gli occhi sopra da alcuni giorni. Una certezza che gli viene dal tentativo di scasso avvenuto appena il giorno prima, quando i ladri (anche se non è accertato che siano i soliti) hanno provato a far leva sulla vetrata all’ingresso con un cacciavite. È stato l’allarme a metterli in fuga, ma la notte successiva sono arrivati con un equipaggiamento migliore e sono riusciti nel loro intento. «Qua siamo un po’ abbandonati, una maggiore sorveglianza potrebbe disincentivare questi furti - conclude la titolare - I vari negozi ne subiscono spesso. L’edicola, ad esempio, l’hanno svaligiata almeno quattro volte». Zone periferiche, insomma, in cui i ladri sembrano aver maggior libertà d’azione, pronti a mettere a segno colpi senza badare più di tanto a cosa portano via. Comprese le offerte per una bambina di quattro anni gravemente ammalata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Un elemento su cui stanno indagando anche le forze dell’ordine, insieme ai dati raccolti dalla scientifica su alcune tracce lasciate nel locale, come quella sul bancone. «Il sistema d’allarme ha inviato la chiamata a casa alle 3.38, mio marito è arrivato alle 3.42 e ha fatto in tempo soltanto a vederli fuggire lungo via Norvegia», continua la titolare. Il secondo colpo, quello riuscito, è andato in scena nel cuore della notte tra mercoledì e giovedì. È stato uno dei residenti a dare l’allarme (oltre al sistema installato nel locale), che affacciandosi alla terrazza del suo appartamento ha visto quattro persone a bordo di due scooter con in mano quella che poteva essere un registratore di cassa. E infatti era proprio quello: i malviventi lo hanno staccato dal display e se lo sono portati via con tutto il contenuto, fatto in buona parte di monete. Sulla vetrina delle brioche, poi, era ben in mostra il barattolo per le offerte destinate alla piccola Ginevra, la bambina che combatte con una rara malattia degenerativa e che ha coinvolto tutta la città. «C’erano circa 200 euro all’interno - continua la donna dietro al bancone - Stavamo aspettando che fosse pieno per consegnarlo alla famiglia, ma i ladri hanno fatto prima».
La titolare è sicura che i malviventi ci avessero messo gli occhi sopra da alcuni giorni. Una certezza che gli viene dal tentativo di scasso avvenuto appena il giorno prima, quando i ladri (anche se non è accertato che siano i soliti) hanno provato a far leva sulla vetrata all’ingresso con un cacciavite. È stato l’allarme a metterli in fuga, ma la notte successiva sono arrivati con un equipaggiamento migliore e sono riusciti nel loro intento. «Qua siamo un po’ abbandonati, una maggiore sorveglianza potrebbe disincentivare questi furti - conclude la titolare - I vari negozi ne subiscono spesso. L’edicola, ad esempio, l’hanno svaligiata almeno quattro volte». Zone periferiche, insomma, in cui i ladri sembrano aver maggior libertà d’azione, pronti a mettere a segno colpi senza badare più di tanto a cosa portano via. Comprese le offerte per una bambina di quattro anni gravemente ammalata.
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