Il Tirreno

Livorno

Incendio in casa: salvati madre e tre figli 

di Alfredo Faetti
Incendio in casa: salvati madre e tre figli 

Le fiamme partite da alcuni panni lasciati su una torcia elettrica: lieve intossicazione per la famiglia e quattro poliziotti

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LIVORNO. È bastata una piccola distrazione. Un momento sovrappensiero in cui ha posato dei panni sopra una torcia elettrica che in quel momento era sotto carica: abbastanza calda da incendiare i tessuti che a loro volta hanno portato le fiamme anche sui mobili dell’appartamento, provocando il panico ma per fortuna non gravi conseguenze per la donna e i suoi tre figli che in quel momento erano in casa. La famiglia è stata soccorsa immediatamente dai vigili del fuoco intervenuti sul posto insieme a due volanti della polizia e a tre ambulanze della Svs di via San Giovanni, che hanno portato l’intera famiglia al Pronto Soccorso per degli accertamenti. Il risultato è stata una lieve intossicazione per la madre, i suoi figli e per i quattro poliziotti intervenuti in loro soccorso. Nulla di grave comunque, dato che tutte le prognosi sono di un giorno soltanto.

Nel pomeriggio la facciata del palazzo in via Ferrigni è ricoperta da una patina che ne annerisce l’intonaco, chiaro segno del passaggio del fuoco. L’immagine sembrerebbe raccontare una vicenda più grave di quella che in realtà è stata, visto che anche i danni sono stati minimi: giusto qualche mobile andato perso e l’appartamento macchiato dal fumo provocato dall’incendio, domato nel giro di pochi minuti dai vigili del fuoco dal momento che sono arrivati sul posto. In quegli stessi momenti, l’intera famiglia era già sotto la cura dei medici del Pronto Soccorso, pronti ad assicurargli una pronta guarigione. Ma se l’epilogo del fatto è fortunatamente rassicurante, l’inizio ha destato non poche preoccupazioni ai soccorritori, ai vicini e soprattutto alla donna, sola in casa con i tre piccoli. Erano circa le 9 di ieri mattina quando posa dei panni per le pulizie sopra quella torica sotto carica, riscaldata al massimo dall’elettricità che circolava tra i suoi circuiti. Il tessuto dei panni fa ben presto a scaldarsi tanto da incendiarsi, senza che nessuno dell’appartamento riesca ad accorgersene. Quando la donna lo farà, le fiamme avranno ormai preso piede all’interno della casa, colpendo i mobili in legno e qualsiasi altro materiale nelle vicinanze capace di dargli corpo. Il primo pensiero della madre va ai figli, cercando di portarli subito fuori da quella che stava diventando una potenziale trappola: il fumo però aveva già iniziato a spargersi tra le stanze e la famiglia ha dovuto respirarne un po’ prima che i soccorsi facessero la loro apparizione in scena, in maniera comunque tempestiva. Data la potenziale pericolosità della situazione, in via Ferrigni sono arrivati oltre ai vigili del fuoco anche polizia e tre ambulanze, così da farsi trovare pronti per qualsiasi evenienza. Non ci sarà nessuna conseguenza significativa, come detto, ma tutti i protagonisti di questa mattinata movimentata vengono trasferiti all’ospedale per degli accertamenti e a tutti e otto (la madre, i tre figli piccoli e i poliziotti che li hanno soccorsi) sarà riscontrata una lieve intossicazione facilmente smaltibile. Intanto, i vigili del fuoco hanno proseguito con il loro compito, spegnendo l’incendio e bonificando per quanto possibile l’appartamento, rimasto inagibile per tutto l’arco della giornata, segnata da un grande spavento rispecchiato dalla patina che annerisce ancora oggi la facciata del palazzo in via Ferrigni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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