Il Tirreno

Livorno

Il Comune cerca avvocati per il recupero crediti 

Il Comune cerca avvocati per il recupero crediti 

Predisposto un bando per selezionare legali esterni. In sette mesi già inviate oltre 4mila lettere ai contribuenti “disattenti”: il 30% si è messo in regola 

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LIVORNO. Non si scappa con il “Serpichino”. Fino ad oggi, ai contribuenti livornesi più disattenti, sono già state inviate 4400 lettere “serpichizzate”, che tradotto in valore economico significano all’incirca 2 milioni di euro. Le lettere tecnicamente ricordano a chi ha debiti verso l’amministrazione l’esistenza “atti di riscossione coattiva” prima che si apra la procedura esecutiva vera e propria. Procedura che per il recupero degli importi più consistenti presto sarà affidata a legali esterni.

Si tratta di lettere che l’ufficio delle entrate del Comune invia, cioè, per sollecitare il pagamento di ingiunzioni prima di dare avvio alle procedure esecutive, perché o si tratta di debiti di modesta entità, per cui si può pensare a una dimenticanza, oppure si tratta di atti che ricordano il pagamento di ingiunzioni, che risultano essere state notificate nei termini di legge, ma che sostanzialmente non sono state ritirate dagli interessati. E qui. in questo calderone , ci può essere di tutto: si va dalle multe, alle rette e mense scolastiche, ai tributi (Imu, Ici, Tosap o le concessioni varie), insomma tutti i crediti dovuti all’amministrazione comunale. C’è da dire che rispetto ad una raccomandata o ad un atto giudiziario, la lettera viene inviata con questa modalità viene depositata in cassetta normalmente, senza bisogno di notifica. Così si ha la certezza che finisca in mano al contribuente.

Su 1678 lettere inviate da novembre 2016 a febbraio 2017, che riguardano il primo invio che è stato effettuato dall’ufficio, 95 sono tornate indietro per mancato recapito, ma si è ottenuta una percentuale di contatti (rateizzazione o pagamenti) di circa il 30 per cento. Il che significa che 445 persone hanno pagato. O meglio, 243 si sono presentati direttamente agli uffici tributi per chiedere la rateizzazione di quanto dovuto, mentre i restanti hanno pagato direttamente con il bollettino allegato alla lettera. In questo primo campione, che è quello che presenta dati più consolidati, la percentuale di impatto è giudicata buona dagli uffici e c’era un po’ di tutto.

RETTE E MENSE. Nella seconda campionatura analizzata, invece, quella che riguarda i mesi di aprile e maggio, sono state inviate 828 lettere che riguardavano il mancato pagamento di ingiunzioni relativo a rette e mense scolastiche comunali. In questo caso sono 32 le persone che hanno chiesto la rateizzazione, mentre in 12 hanno pagato col bollettino. Qui la percentuale che risulta è bassa perché la procedura è ancora in corso (e anche perché molti si presentano direttamente all’ufficio rette scolastiche). L’ultimo invio, anche in questo caso ancora in corso, è stato effettuato tra maggio e fine giugno e riguarda varie tipologie di crediti. Sono circa 1900 le lettere inviate in tutto, e al momento già in 49 si sono presentati agli uffici per la rateizzazione, con tre persone che hanno già pagato. I dati sono ancora freschi, ma significativi, perché essendo comunque ancora aperta la procedura degli ultimi invii, sono arrivati già una cinquantina di persone.

«L’obiettivo, su questa tipologia di mini crediti, – ha spiegato Alessandro Parlanti, dirigente del settore entrate – è dare strumenti agevolativi a soggetti che hanno già avuto accertamenti per agevolare il rientro del pagamento e soprattutto evitare procedure esecutive che potrebbero essere pesanti».

La lettera di Serpichino, insomma, ha lo scopo di facilitare i pagamenti ma anche di avvisare il cittadino che è l’ultima chiamata. Anche se si tratta di importi piccoli, che possono essere pesanti per famiglie e piccole imprese, si permette, con un aggravio di interessi contenuti (il 3,10%) di risolvere la propria situazione per importi minimi di rata di 50 euro. Se ci è sfuggita una retta scolastica da 300 euro, l’importo può essere rateizzato in 6 rate. Tutta questa procedura viene effettuata su tipologie di crediti di piccola e media entità.

Ai “grandi debitori” invece, quando cioè si comincia a parlare di cifre che vanno oltre i diecimila euro, l’ufficio applica altre procedure. Considerando il numero delle ingiunzioni complessive del Comune, circa l’80% riguarda atti singoli al di sotto di mille euro, mentre se si considerano il numero degli atti singolarmente superiori a più di 5 mila euro, la percentuale si riduce drasticamente a circa il 4%. Se prendiamo in considerazione il valore economico, si nota che i crediti superiori ai 5 mila euro rappresentano invece il 40% del totale. Grazie alla tecnologia informatica, analizzando i tipi di credito si è deciso insomma come intervenire. Fino ad oggi è stato preso in considerazione un target ridotto sul minicredito, ma dopo l’estate, nella seconda fase dell’anno a partire dal primo di settembre verranno “processate” situazioni debitorie più alte, comprese in media tra i 1000 e i 5000 euro. L’obiettivo di “Serpichino” è quello di non fermarsi mai.

Contestualmente, infatti, si sta lavorando su due piani paralleli che riguardano le procedure esecutive. L’obiettivo del centro unico di riscossione è quello di effettuare già entro la fine dell’anno procedure di carattere “massivo”, cioè impiegando il sistema delle procedure esecutive esattoriali, avvalendosi dell’ufficiale di riscossione del Comune, rivolte a un credito più modesto, ma come detto importante in termini quantitativi.

LEGALI ESTERNI. L’altra procedura riguarda l’utilizzo di legali esterni, in coordinamento con l’avvocatura civica, per recuperare i crediti di importo più elevato. Il Comune sta appunto predisponendo il bando. Gli avvocati esterni saranno facilitati e indirizzati nel loro lavoro attraverso le informazioni di Serpichino, che daranno report puntuali di carattere patrimoniale, reddituale e informazioni bancarie sui debitori. Le procedure massive saranno rivolte ai crediti da 5 a 10 mila euro, mentre le procedure puntuali portate avanti tramite avvocati esterni si rivolgeranno a tipologie di credito economicamente più elevate e più complesse da gestire, ma preventivamente codificati e selezionati dall’amministrazione sia in termini qualitativi che quantitativi. Cioè saranno gli uffici a selezionare la tipologia di credito da aggredire.

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di Redazione web