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Una “foresta” a coprire piazza Cavallotti 

Enrico Paradisi
Una “foresta” a coprire piazza Cavallotti 

Il consorzio dei commercianti è pronto a investire 600mila euro e riqualificare i banchi anche per attrarre i croceristi

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LIVORNO. Spunterà, forse, una “foresta” artificiale in piazza Cavallotti. Un nuovo progetto che potrebbe riconvertire la piazza anche in chiave turistica. Al posto delle vecchie strutture, infatti, che ospitano i commercianti dei banchi di frutta e verdura, le ben note tende spartane a capanna anni ’50, ormai demodé e antiestetiche, potrebbero trovare spazio nuovissimi alloggiamenti, fissi, con coperture che si intersecano in modo da sembrare simili a fronde alberate. I banchi retrattili, che si richiudono sotto le coperture, una volta finito il mercato occuperebbero pochissima superficie. In questo modo si potrebbe sfruttare il tetto dei nuovi banchi per qualsiasi iniziativa e attività collaterali . In qualche modo si andrebbe anche incontro alle esigenze dei residenti della zona (sul progetto però c’è già pronto un comitato di residenti per il “no”, con il quale peraltro oggi è previsto in Comune un confronto con amministrazione e commercianti) che specie, in estate quando si tengono le finestre aperte, sono sottoposti fin dalle prime ore del mattino al rumoroso rito del montaggio, e del conseguente smontaggio, delle strutture.

Rilancio turistico. Si parlava in apertura anche della chiave turistica che potrebbe assumere l’operazione: il mercato di piazza Cavallotti, infatti, è frequentatissimo anche dai croceristi, visto che è quasi un passaggio obbligato per arrivare al Mercato Centrale (che è una delle mete più gettonate del tour di chi rimane in città). Non è difficile imbattersi ad esempio in vacanzieri stranieri che scattano fotografie all’interno del mercato del pesce, con i commercianti che si prestano volentieri a posare insieme ad esemplari ittici nostrani di grandi dimensioni, oppure trovano pittoresco avventurarsi proprio in piazza Cavallotti, attratti dalle grida colorate degli ambulanti che richiamano i clienti, tra le bancarelle del mercato delle erbe che però, al contrario del grande e monumentale fratello maggiore coperto, da un punto strutturale, come dicevamo, presenta più di una lacuna.

Anche per questi motivi sarebbe necessario arrivare finalmente ad una soluzione del problema. Intanto, archiviato il progetto “onda” il secondo progetto che ha partorito il consorzio degli esercenti di piazza Cavallotti, dovrebbe presto essere presentato ufficialmente all’amministrazione comunale, in attesa, tra l’altro anche di una terza proposta che è ancora in cantiere. Il consorzio, che raccoglie sostanzialmente tutti gli operatori del mercato delle erbe, è più avanti rispetto ad altre realtà vicine, e ha fatto un ulteriore passo avanti nell’ottica della rimodulazione e il restyling dei banchi.

Nella sede di Confesercenti, qualche giorno addietro, è stato svelato il progetto curato dagli architetti Vittoria Ena e Marco Lulli. Da tempo, infatti, sotto la spinta dell’energico presidente Antonio Pacini, anch’egli commerciante della piazza, il consorzio sta portando avanti, compatto, la battaglia per dotarsi di banchi nuovi e fissi con strutture, che consentano di recuperare anche da un punto di vista dell’immagine la vitalità di una piazza che si anima con il mercato, ma che subisce il contraccolpo di un panorama non proprio all’altezza. «La nostra battaglia- sottolinea Pacini - è quella di rivitalizzare l’area mercatale, e quindi chiediamo la volontà politica di attuare questa riqualificazione, che è quella che attualmente manca».

I commercianti hanno in mente di passare a strutture fisse e leggere, pali con tettoia, più stabili di quelle attuali. Soprattutto più funzionali al commercio (ogni colonna di sostegno della copertura è dotata di allacci per acqua ed elettricità) che restituiscano un’elegante occupazione visiva della piazza. In Comune si sono fatte alcune riunioni sul tema tra uffici e vertici politici. Ci sarebbe, dunque, l’intenzione e la disponibilità di regolamentare il mercato anche alla luce delle decisioni che verranno prese sulla nuova mobilità.

Il consorzio è operativo da tempo e sta lavorando con professionisti qualificati per la presentazione di progetti di restyling che ne prevedano un consolidamento. Per questo c’è in atto un rapporto con l’amministrazione che si è dipanato anche attraverso i diversi incontri e colloqui con gli uffici. Al contrario della dibattuta questione del restauro dei banchi del mercato di via Buontalenti, che si è arenato in pratica sulla questione economica, qui gli esercenti sono più compatti e sono disponibili ad investire risorse. Le nuove postazioni, come spiega il presidente del consorzio, verrebbero a costare tra i 10 e i 15 mila euro per un investimento complessivo tra i 5 e i 600 mila euro che i commercianti sarebbero in grado di autofinanziarsi.

Quello che va capito, ed è un rebus che dovrà sciogliere l’amministrazione, è come trovare un equilibrio tra le esigenze dei commercianti e quelle più generali della fruibilità di una piazza che appartiene comunque alla città e che quando è sgombra dai banchi di frutta e verdura viene utilizzata spesso per eventi e manifestazioni, come recentemente nel caso degli eventi collaterali al festival del Cacciucco. La razionalizzazione degli spazi con la riorganizzazione della piazza, se si concretizzerà, presuppone poi un’attenzione globale sulle attività. Se si verranno a creare maggiori spazi liberi tra i banchi, infatti, bisognerà vigilare maggiormente ad esempio contro i fenomeni di abusivismo. Con il passaggio da strutture mobili a quelle fisse si apre anche la questione della pulizia della piazza che oggi avviene sostanzialmente attraverso mezzi meccanici e che con questo nuovo assetto dovrà essere senz’altro rivista. Altro problema sarà quello poi della vigilanza delle strutture. Ma anche su questo fronte il consorzio è ovviamente pronto a tutelarsi con un servizio privato notturno a garanzia della sicurezza.



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