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I saldi? Questa estate sono a... inizio stagione - Video
Si parte sabato 1° luglio tra qualche polemica e molte aspettative dei negozianti: Confcommercio stima, in città e provincia, una spesa pro-capite di 80 euro
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LIVORNO. L'estate è appena iniziata e già arrivano i saldi di fine stagione 2017. Sabato 1° luglio parte infatti in tutta la regione il rito estivo dello shopping a prezzi scontati. «Quest'anno il sole e il caldo sono arrivati in anticipo, e così gli affari sono andati lievemente meglio rispetto allo stesso periodo del 2017. Per i negozi di fascia alta si è avuto un incremento del 15% rispetto al giugno 2016» afferma il presidente provinciale di Confcommercio Alessio Carraresi. Che poi fa una breve analisi del commercio in città e provincia. «Nel 2017 la propensione all'acquisto delle famiglie, a livello regionale e nazionale tende a crescere - continua Carraresi - ma nella nostra provincia sussistono ancora drammatiche sacche di crisi e disoccupazione».
Confcommercio stima una spesa procapite di 80 euro a Livorno e provincia, dato arrotondato peraltro dagli acquisti dei turisti anche stranieri. «Se il vantaggio per i consumatori nel periodo dei saldi è innegabile, lo stesso non può dirsi per la maggior parte dei negozi di Livorno e della nostra costa - afferma il presidente di Confcommercio - I saldi possono aiutare a fare cassa, ma non possono tenere in piedi un'attività». «Da Livorno a Rosignano e da Cecina a Piombino la stagione estiva è appena iniziata - aggiunge - e da poco i luoghi di villeggiatura e della campagna retrostante ricominciano a popolarsi di turisti e possessori di seconde case. Con i saldi precoci c'è il rischio di svalutare l'offerta. Siamo sicuri comunque, che a parlare sarà come sempre la qualità e che i consumatori attenti premieranno i commercianti onesti e professional?». Confcommercio ricorda agli operatori che da legge i saldi riguardano i prodotti della collezione o alla stagione passata e legati alla moda, che il venditore è obbligato ad indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale, e che è tenuto a sostituire eventuali articoli difettosi.
E allora proviamo a ricapitolare le principali regole per acquirenti e venditori: regole che , come in ogni stagione degli sconti che si rispetti, è bene tenere a mente. Le vendite di fine stagione riguardano i prodotti di carattere stagionale o di moda suscettibili di notevole deprezzamento se non sono venduti entro un certo periodo di tempo. I saldi non devono essere preceduti da comunicazione al Comune. I prodotti esposti per la vendita devono indicare in modo chiaro e ben leggibile il prezzo di vendita al pubblico, mediante l’uso di un cartello; deve essere riportato il prezzo originario, la percentuale ( %) di sconto sul prezzo normale di vendita, il prezzo finale di vendita (quello scontato).
Il commerciante, pur non avendone l’obbligo legale, continuerà ad accettare i pagamenti con carta di credito e Pos secondo i termini delle relative convenzioni. In caso di mancanza di conformità della merce (difetti o mancata corrispondenza rispetto alle caratteristiche descritte prima della vendita) il cliente ha diritto al ripristino, senza spese, mediante riparazione o sostituzione (a scelta, salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all’altro), ad una riduzione adeguata del prezzo o alla risoluzione del contratto.
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