Gioco
per limitare l’uso di acqua potabile
Emergenza idrica, il sindaco Bacci firma un’ordinanza
COLLESALVETTI. Emergenza idrica e crisi idropotabile: il sindaco di Collesalvetti ha emesso un’ordinanza. Lo ha fatto dopo la dichiarazione dello stato di emergenza idropotabile da parte dell’Autorità...
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COLLESALVETTI. Emergenza idrica e crisi idropotabile: il sindaco di Collesalvetti ha emesso un’ordinanza.
Lo ha fatto dopo la dichiarazione dello stato di emergenza idropotabile da parte dell’Autorità idrica toscana (nota 12039 del 21 giugno): nel dettaglio Lorenzo Bacci ha emesso un’ordinanza (la numero 8 del 26 giugno) volta ad incentivare il risparmio idrico e a limitare l’utilizzo di acqua potabile.
«L’atto – spiegano dal Comune colligiano – ha una decorrenza immediata e impone a tutta la cittadinanza il divieto di consumo di acqua derivata dall’acquedotto pubblico per scopi diversi da quelli igienico-domestici, al fine di garantire l’indispensabile fabbisogno di ogni utente. È proibito fare uso di acqua potabile per il riempimento di piscine, innaffiamento di orti, parchi e giardini». Si invita quindi la cittadinanza a «limitare il consumo di acqua potabile al minimo indispensabile» e a «non lasciare aperte, al termine dell’uso, le fontanelle pubbliche al fine di evitare inutili sprechi».
L’ordinanza avrà validità fino al termine della criticità idrica.
A verifica del rispetto delle prescrizioni, concludono dal municipio, «saranno attivati controlli specifici, che in caso di trasgressione comporteranno l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria, da 25 euro a 500 euro, prevista dall’articolo 7 bis del decreto legislativo 267/2000».
Lo ha fatto dopo la dichiarazione dello stato di emergenza idropotabile da parte dell’Autorità idrica toscana (nota 12039 del 21 giugno): nel dettaglio Lorenzo Bacci ha emesso un’ordinanza (la numero 8 del 26 giugno) volta ad incentivare il risparmio idrico e a limitare l’utilizzo di acqua potabile.
«L’atto – spiegano dal Comune colligiano – ha una decorrenza immediata e impone a tutta la cittadinanza il divieto di consumo di acqua derivata dall’acquedotto pubblico per scopi diversi da quelli igienico-domestici, al fine di garantire l’indispensabile fabbisogno di ogni utente. È proibito fare uso di acqua potabile per il riempimento di piscine, innaffiamento di orti, parchi e giardini». Si invita quindi la cittadinanza a «limitare il consumo di acqua potabile al minimo indispensabile» e a «non lasciare aperte, al termine dell’uso, le fontanelle pubbliche al fine di evitare inutili sprechi».
L’ordinanza avrà validità fino al termine della criticità idrica.
A verifica del rispetto delle prescrizioni, concludono dal municipio, «saranno attivati controlli specifici, che in caso di trasgressione comporteranno l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria, da 25 euro a 500 euro, prevista dall’articolo 7 bis del decreto legislativo 267/2000».
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