«Che bellezza i fossi» Il giro in battello è ok
di Alfredo Faetti
È l’attrazione che piace di più, ma si scopre solo grazie ai social
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LIVORNO. Venezia ha i canali, Livorno i fossi. I primi sono famosi in tutto il pianeta, i secondi li conoscono a malapena in Toscana. Eppure, nella loro diversità, nessuno dei due ha nulla da invidiare all’altro. E per quanto questa sia una realtà consolidata e ripetitiva per i livornesi, per i turisti è una continua scoperta. Il successo del giro in battello tra le vene che scorrono nel cuore storico della città è legato non tanto ad una vera e propria promozione, quanto al tam tam di internet che ha portato queste piccole ma incantevoli gite sull’acqua all’attenzione di tutti quei visitatori che qua fanno tappa. Che sia un successo, poi, lo dicono i numeri: nel 2016 i passeggeri a bordo del battello sono stati poco più che 14mila, mille in meno rispetto al 2015, per un calo legato alle forti piogge novembrine. Nel 2014, poi, si era toccata la vetta dei 20mila. Presenze lontane anni luce da quelle di alcuni di anni fa, quando a fatica toccavano quota seimila. «È uno dei modi migliori per vedere quant’è bella Livorno», dice Daniela Vianelli, presidente di Itinera, la cooperativa che gestisce il battello Marco Polo.
All’apparenza dà l’idea di un gozzo, soltanto un po’ più grande. Un tempo era una scialuppa di salvataggio, donata al consorzio dai portuali. Ridipinto e rimesso a nuovo, oggi si presenta come il battello che solca le tranquille acque dei fossi, attraversando il centro. Non è l’unica imbarcazione a offrire questo tour: c’è anche Tiziano Scali che, abbandonato il suo vecchio lavoro nel 2003, oggi si occupa interamente del tour con due battelli, da 61 e 27 passeggeri. Il Tirreno però è andato a scoprire il Marco Polo, salpato ieri per il giro delle 11.30 dagli Scali Finocchietti, anche se ce ne sono altri due di punti d’imbarco: al molo interno della Fortezza Vecchia e agli Scali Novi Lena. Le corse giornaliere sono quattro, che possono variare (in orari compresi dalle 9 alle 18.30 tutti i giorni da aprile a novembre): ci sono quelle di linea, destinate a croceristi e turisti occasionali, e quelle dedicate agli eventi, con privati che noleggiano la barca o iniziative organizzate dai gestori stessi.
Alle 11.30 agli Scali Finocchietti c’è già una discreta ressa di turisti stranieri pronti ad imbarcarsi. Il colpo d’occhio è suggestivo: non solo perché dalla prospettiva degli scalandroni la Venezia livornese profuma di un fascino antico, ma anche perché accanto ci sono circoli nautici con le reti posate sui bauli e lenze appese alla porta in legno. Qua partono le prime foto. Il tariffario è alla portata di tutti: 12 euro biglietto intero, 5 per i bambini e gratis fino ai quattro anni. L’itinerario poi prevede la circumnavigazione della Fortezza Nuova, il passaggio sotto piazza della Repubblica, il passaggio dal mercato centrale, dalla Darsena e dal Porto Mediceo e ritorno ai Finocchietti, costeggiando le chiese e i palazzi del centro. La storia di ogni singolo scorcio viene raccontata da una guida specializzata, prima in italiano e poi in inglese, seduto vicino al timone con in mano un grosso quaderno su cui è scritto a mano tutto ciò che c’è da raccontare. Al suo fianco, il comandante e il mozzo, vestiti in modo spartano e sicuri nella loro guida. Il caldo torrido viene attenuato sui fossi e anche i turisti smettono di sventolare le loro guide, concentrandosi soprattutto sulle fotografie, dato che dopo ogni ponte e dopo ogni angolo lo scenario cambia e pare più spettacolare del precedente.
«I turisti e i croceristi restano sempre entusiasti di questi tour», confida la guida. Eppure, non è che vengano molto promossi. Anzi. In giro per la città - al solito - non c’è uno straccio di indicazione per i turisti giornalieri, ma «peggio accade per le crociere - riprende Vianelli - perché non c’è modo di fornire dépliant né a bordo né sugli shuttle che li accompagnano a terra. Riuscire a fare promozione sulle crociere aumenterebbe notevolmente i nostri visitatori». I promotori dei fossi possono auto-sponsorizzarsi solo in piazza del Municipio, quando i croceristi vengono liberati dalle compagnie. «Questi tour comunque piacciono molto anche agli italiani - spiega la guida - I visitatori del Fiorentino sono tra i più frequenti: vengono in zona per il mare e, almeno una volta, non vogliono perdersi il giro dei fossi». Ma dove lo hanno scoperto? «Da internet, dai social», confida la guida. E infatti, cercando sul web, questa offerta salta fuori su più pagine e sempre con parole di apprezzamento. Con ragione, dato quello che circonda il battello.
Cinquanta minuti dopo, il Marco Polo è di nuovo agli Scali Finocchietti, dove ad attenderlo c’è già una nuova folla di turisti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
All’apparenza dà l’idea di un gozzo, soltanto un po’ più grande. Un tempo era una scialuppa di salvataggio, donata al consorzio dai portuali. Ridipinto e rimesso a nuovo, oggi si presenta come il battello che solca le tranquille acque dei fossi, attraversando il centro. Non è l’unica imbarcazione a offrire questo tour: c’è anche Tiziano Scali che, abbandonato il suo vecchio lavoro nel 2003, oggi si occupa interamente del tour con due battelli, da 61 e 27 passeggeri. Il Tirreno però è andato a scoprire il Marco Polo, salpato ieri per il giro delle 11.30 dagli Scali Finocchietti, anche se ce ne sono altri due di punti d’imbarco: al molo interno della Fortezza Vecchia e agli Scali Novi Lena. Le corse giornaliere sono quattro, che possono variare (in orari compresi dalle 9 alle 18.30 tutti i giorni da aprile a novembre): ci sono quelle di linea, destinate a croceristi e turisti occasionali, e quelle dedicate agli eventi, con privati che noleggiano la barca o iniziative organizzate dai gestori stessi.
Alle 11.30 agli Scali Finocchietti c’è già una discreta ressa di turisti stranieri pronti ad imbarcarsi. Il colpo d’occhio è suggestivo: non solo perché dalla prospettiva degli scalandroni la Venezia livornese profuma di un fascino antico, ma anche perché accanto ci sono circoli nautici con le reti posate sui bauli e lenze appese alla porta in legno. Qua partono le prime foto. Il tariffario è alla portata di tutti: 12 euro biglietto intero, 5 per i bambini e gratis fino ai quattro anni. L’itinerario poi prevede la circumnavigazione della Fortezza Nuova, il passaggio sotto piazza della Repubblica, il passaggio dal mercato centrale, dalla Darsena e dal Porto Mediceo e ritorno ai Finocchietti, costeggiando le chiese e i palazzi del centro. La storia di ogni singolo scorcio viene raccontata da una guida specializzata, prima in italiano e poi in inglese, seduto vicino al timone con in mano un grosso quaderno su cui è scritto a mano tutto ciò che c’è da raccontare. Al suo fianco, il comandante e il mozzo, vestiti in modo spartano e sicuri nella loro guida. Il caldo torrido viene attenuato sui fossi e anche i turisti smettono di sventolare le loro guide, concentrandosi soprattutto sulle fotografie, dato che dopo ogni ponte e dopo ogni angolo lo scenario cambia e pare più spettacolare del precedente.
«I turisti e i croceristi restano sempre entusiasti di questi tour», confida la guida. Eppure, non è che vengano molto promossi. Anzi. In giro per la città - al solito - non c’è uno straccio di indicazione per i turisti giornalieri, ma «peggio accade per le crociere - riprende Vianelli - perché non c’è modo di fornire dépliant né a bordo né sugli shuttle che li accompagnano a terra. Riuscire a fare promozione sulle crociere aumenterebbe notevolmente i nostri visitatori». I promotori dei fossi possono auto-sponsorizzarsi solo in piazza del Municipio, quando i croceristi vengono liberati dalle compagnie. «Questi tour comunque piacciono molto anche agli italiani - spiega la guida - I visitatori del Fiorentino sono tra i più frequenti: vengono in zona per il mare e, almeno una volta, non vogliono perdersi il giro dei fossi». Ma dove lo hanno scoperto? «Da internet, dai social», confida la guida. E infatti, cercando sul web, questa offerta salta fuori su più pagine e sempre con parole di apprezzamento. Con ragione, dato quello che circonda il battello.
Cinquanta minuti dopo, il Marco Polo è di nuovo agli Scali Finocchietti, dove ad attenderlo c’è già una nuova folla di turisti.
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