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Spoleto “scippa” a Livorno il centenario di Modigliani
In Umbria già pronta una maxi sala espositiva e un calendario ricco di eventi. Belais: «Non ci hanno contattato, noi abbiamo idee inedite per l’anniversario»
LIVORNO. Oltre trecento metri quadrati pronti a ospitare mostre, studi e laboratori. Un calendario di eventi che prevede il connubio tra arte e nuove tecnologie, tournée, piattaforme digitali. Un maxi dispiegamento di forze e risorse che anticipa i preparativi per il centenario della morte di Amedeo Modigliani... a Spoleto, pronta a diventare il centro gravitazionale delle celebrazioni dell’artista livornese. La sua città natale invece appare indietro rispetto alla tabella di marcia: l’amministrazione ha già delle idee in cantiere, che andranno a creare qualcosa di nuovo rispetto a quanto si è visto fino ad oggi. Ma in ogni caso appare in ritardo rispetto al programma già definito in Umbria, il quartier generale su cui ha scommesso il gruppo di mecenati dell’Istituto Amedeo Modigliani. E non bastasse che il centenario (in agenda per il 2020) troverà il suo apice altrove, c’è da annoverare un fatto: gli esponenti di Spoleto e Livorno, ad oggi, non si sono ancora messi in contatto tra di loro.
Quest’ultimo però è un aspetto che sembra possa essere tranquillamente superato. Lo assicurano entrambe le parti. «Non abbiamo avuto nessun contatto con l’Istituto Modigliani - spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Livorno Francesco Belais - Ma se non si faranno sentire, cercherò io di mettermi in contatto, magari invitandoli qua per un evento». Forse non ce ne sarà bisogno, perché il direttore artistico di Casa Modigliani a Spoleto, Alberto D’Atanasio, è pronto a fare il primo passo. «Siamo partiti con anticipo perché un evento come il centenario dalla morte ha bisogno di tempo per essere organizzato - spiega - Per raccontare Modigliani serve però raccontare anche Livorno, quindi cercheremo di farci sentire al più presto in modo anche da ricostruire la storia del Maestro. In molti non lo sanno neanche che è livornese». Vedremo chi romperà il ghiaccio e se verrà rotto. Oggi, comunque, c’è il fatto che in Umbria è già in piedi un imponente calendario di eventi, mentre a Livorno la programmazione è limitata alle idee.
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Ma cosa c’entra Modigliani con Spoleto? Storicamente nulla. Ma nella città umbra ci sono laboratori di restauro all’avanguardia, in stretta collaborazione con Parigi, Modena e altre realtà prestigiose degli studi artistici e l’Istituto Modigliani, nato a Roma e che chiama a sé magnati appassionati dell’artista, nato a Roma, ma ha deciso di aprire là la Casa, con i suoi 300 metri quadrati e tutto il resto. «Casa Modigliani si presenta come un esempio di eccellenza per generare professionalità e occupazione nell'incrocio fra arte, tecnologia e show business», ha detto il giorno dell’inaugurazione il presidente dell’Istituto Luciano Renzi. «Sarà una realtà importante per studiare le opere attraverso analisi chimiche dei materiali così da evitare altri disastri come quello di Genova», spiega D’Atanasio. Nel calendario degli eventi per il 2020, poi, troviamo un po’ di tutto: dalle “mostre impossibili” (con riproduzioni reali delle opere illuminate con luci particolari) a quelle “totali”, dove le opere saranno accompagnate da video, diari e altri materiali. Ma ci sarà anche una tournée delle opere, che farà tappa in più città italiane. E tra queste, potrebbe esserci Livorno.
«Noi abbiamo delle idee in cantiere per una celebrazione non canonica, diciamo diversa - dice dal canto suo Belaise - Idee legate a parti inedite di Modì, come la famiglia, le tombe dei nonni, la le sue origini». Ora come ora però c’è da pensare all’immediato anniversario del compleanno (il 12 luglio) e ad altre date, cercando di renderle tutte uniche. Un po’ com’è stato il lo spettacolo al Goldoni lo scorso anno. Resta comunque una differenza sostanziale tra le due programmazioni, su cui però pesano due fattori non da poco. Il primo è la disponibilità economica dell’Istituto che supera di gran lunga quella nelle mani dell’amministrazione livornese. Il secondo, poi, è che il mandato della giunta Nogarin scade nel 2019, ossia un anno prima del centenario. Un termine che non impedisce di guardare all’anniversario con convinzione. «Stiamo cercando di valorizzare l’immagine di Modigliani, anche perché in Italia l’unica città a cui è legato è Livorno - ricorda l’assessore - Ci sono Livorno e Parigi, in buona sostanza. E per il centenario ci faremo trovare pronti con una giusta celebrazione, con tutte le onorificenze del caso».
Due treni che viaggiano su binari paralleli ma a velocità ben diverse. Livorno e Spoleto assicurano che si metteranno in contatto per trovare un punto di contatto, con un evento, una mostra o un convegno che sia. Sempre nel nome di Amedeo Modigliani, artista livornese che anche in vita ha trovato ben poco successo nella sua città.
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