Il Tirreno

Livorno

Spaccio di droga in centro: 13 arresti 

di Gianni Tacchi
Spaccio di droga in centro: 13 arresti 

Le indagini della guardia di finanza partite seguendo il personale dei traghetti: caccia a due latitanti

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LIVORNO. Un giro di droga concentrato in piazza della Repubblica, zona Garibaldi, via Grande, piazza Cavallotti e piazza Cavour. Un’attività non indifferente nel centro della città, con 334 cessioni di dosi di sostanza stupefacente che hanno permesso ai malviventi di incassare - secondo quanto ricostruito dalla guardia di finanza - quasi 100mila euro. Le Fiamme gialle hanno smantellato questa rete di spacciatori, attiva principalmente a Livorno, arrestando 13 persone, undici stranieri (dieci in carcere, di età compresa tra i 20 e i 38 anni, e uno ai domiciliari) e due livornesi (entrambi in galera). Altre due, per le quali è stato emesso un ordine di custodia cautelare dal gip del tribunale di Livorno Antonio Del Forno, risultano invece latitanti. La guardia di finanza non ha reso noto le generalità di queste persone per non intralciare le indagini, visto che sono in corso le ricerche su tutto il territorio nazionale dei due sfuggiti all’ordine di cattura.

IL RETROSCENA. Le indagini sono partite esattamente un anno fa, nel giugno del 2016, dopo una serie di controlli nelle vicinanze del porto per contrastare proprio lo spaccio e la detenzione a uso personale di droga. Il personale a bordo dei traghetti che collegano il porto alle isole vicine, con le compagnie che sono estranee a questa vicenda, andava spesso in centro a prendere le dosi di droga per uso personale. E così, oltre alla segnalazione alla Prefettura di queste persone, è scattata l’operazione “Porto franco” che ha portato poi ai 13 arrestati, quasi tutti con precedenti legati allo spaccio e ai reati contro il patrimonio: tra i fermati anche un 32enne albanese che aveva prestato servizio per 8 anni nella Legione straniera e aveva un precedente per tentato omicidio proprio a Livorno, un episodio del 2012.

29 INDAGATI. Decisive le perquisizioni fatte tra sabato e domenica, con circa quaranta finanzieri del comando provinciale impegnati con le unità cinofile. Una serie di blitz che hanno coinvolto Pontedera, Cagliari, Torino, La Spezia e Brindisi. In totale gli indagati sono 29 (otto italiani, nove tunisini, sette marocchini, due albanesi, un dominicano, un rumeno e un turco), comprese le compagne livornesi di alcuni stranieri.

LE ZONE DELLO SPACCIO. Le indagini hanno consentito di accertare la presenza sul territorio di due gruppi distinti, composti da persone di nazionalità diversa e attivi in zone differenti della città. Il primo, formato da marocchini e albanesi, spacciava cocaina (fino a 80 euro al grammo) e hashish (15-20 euro per dose) in via Grande, piazza Cavallotti e piazza Cavour. I tunisini del secondo gruppo, alcuni dei quali sposati con donne livornesi, vendevano principalmente eroina (30-40 euro a dose) tra piazza della Repubblica e zona Garibaldi. «Spacciavano soprattutto nel primo pomeriggio e di notte», ha sottolineato Claudio Scarselletta, comandante del primo nucleo operativo.

I finanzieri, durante questa operazione, hanno sequestrato mezzo chilo di droga e oltre 11mila euro, proventi proprio dello spaccio. «Si tratta del 15esimo intervento di rilievo di questo 2017 - ha sottolineato Paolo Borrelli, comandante provinciale della guardia di finanza - Livorno non era un crocevia del transito di sostanze stupefacenti, ma il centro dello spaccio. Ringrazio i finanzieri del gruppo per l’impegno, la dedizione e la professionalità, oltre ai marescialli Vittorio De Franceschi e Giacomo Guida e al procuratore capo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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