Gioco
Trovato morto in casa dopo una settimana
di Gianni Tacchi
Dramma in un palazzo di via dei Cavalieri: sono stati i vicini a lanciare l’allarme L’uomo aveva 73 anni e abitava da solo. Si era trasferito qui da Milano nel 2012
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LIVORNO. I vicini di casa non lo vedevano da giorni, inoltre tra le scale del palazzo c’era un cattivo odore. Così i condomini, nella tarda serata di giovedì, hanno lanciato l’allarme e chiamato il nipote del 73enne, di cui nessuno aveva notizie da circa una settimana. Prima la grande preoccupazione, poi la richiesta di aiuto ai soccorsi e alle forze dell’ordine, infine l’intervento all’interno dell’abitazione dell’uomo. E purtroppo la conferma di quello che tutti sospettavano. Antonio Emilio Bogo, pensionato di 73 anni, è stato infatti trovato morto nel suo appartamento di via dei Cavalieri, nelle vicinanze di via Grande e piazza Cavallotti.
Il corpo senza vita dell’uomo era in un avanzato stato di decomposizione, tanto che il decesso - secondo quanto raccolto nelle ultime ore - risalirebbe a circa una settimana fa. A stroncarlo sarebbe stato un malore, ma comunque sono in corso tutti gli accertamenti del caso per capire i motivi del decesso con certezza. «In ogni caso la sua morte dovrebbe essere legata a cause naturali», la conferma del nipote del 73enne.
Sul posto, nella notte tra venerdì e ieri, sono intervenuti i vigili del fuoco, i volontari della Misericordia di via Verdi e i carabinieri. Prima la scoperta del corpo senza vita di Bogo, che abitava al secondo piano di quel palazzo di via dei Cavalieri, poi il recupero della salma non senza difficoltà, visto l’avanzato stato di decomposizione. Tutto tra lo choc di tanti condomini, che comunque - nelle ore precedenti alla segnalazione e all’allarme- si erano immaginati un dramma del genere, avvenuto praticamente nel cuore della città. Il cattivo odore degli ultimi giorni, infatti, aveva insospettito alcuni residenti del palazzo.
Bogo, milanese, si era trasferito a Livorno circa cinque anni fa per stare vicino alla madre, scomparsa però poco tempo dopo. I suoi due figli, un uomo e una donna, vivono a Milano e sono stati avvisati immediatamente dal nipote della vittima, così sono saliti in macchina e sono arrivati in città nella giornata di ieri. «Viveva qui da pochi anni e non conosceva tantissime persone», ha spiegato il nipote. «Che dispiacere, era una persona tranquillissima», ha aggiunto invece una vicina.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il corpo senza vita dell’uomo era in un avanzato stato di decomposizione, tanto che il decesso - secondo quanto raccolto nelle ultime ore - risalirebbe a circa una settimana fa. A stroncarlo sarebbe stato un malore, ma comunque sono in corso tutti gli accertamenti del caso per capire i motivi del decesso con certezza. «In ogni caso la sua morte dovrebbe essere legata a cause naturali», la conferma del nipote del 73enne.
Sul posto, nella notte tra venerdì e ieri, sono intervenuti i vigili del fuoco, i volontari della Misericordia di via Verdi e i carabinieri. Prima la scoperta del corpo senza vita di Bogo, che abitava al secondo piano di quel palazzo di via dei Cavalieri, poi il recupero della salma non senza difficoltà, visto l’avanzato stato di decomposizione. Tutto tra lo choc di tanti condomini, che comunque - nelle ore precedenti alla segnalazione e all’allarme- si erano immaginati un dramma del genere, avvenuto praticamente nel cuore della città. Il cattivo odore degli ultimi giorni, infatti, aveva insospettito alcuni residenti del palazzo.
Bogo, milanese, si era trasferito a Livorno circa cinque anni fa per stare vicino alla madre, scomparsa però poco tempo dopo. I suoi due figli, un uomo e una donna, vivono a Milano e sono stati avvisati immediatamente dal nipote della vittima, così sono saliti in macchina e sono arrivati in città nella giornata di ieri. «Viveva qui da pochi anni e non conosceva tantissime persone», ha spiegato il nipote. «Che dispiacere, era una persona tranquillissima», ha aggiunto invece una vicina.
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