Gioco
Il Pd al sindaco: «Prenda esempio dal suo collega M5s di Civitavecchia»
«Il sindaco si assuma le responsabilità nei confronti della città e segua l'esempio del sindaco di Civitavecchia”. Non è arrivato ancora il rintocco dell’una quando, prima che si conosca la risposta...
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«Il sindaco si assuma le responsabilità nei confronti della città e segua l'esempio del sindaco di Civitavecchia”. Non è arrivato ancora il rintocco dell’una quando, prima che si conosca la risposta di Nogarin a Corsini, il Pd livornese posta su Facebook: nel porto laziale il sindaco M5s, pur continuando a ritenere sbagliato l’altolà dell’Authority alla propria auto-designazione, ha sbloccato l’impasse nominando un’altra persona di sua fiducia. Dalla sponda dem si invita il sindaco lvornese a «un gesto di chiarezza nei confronti della città e della comunità portuale». Tradotto: fine del braccio di ferro giudiziario e via al nuovo comitato di gestione conuna nuova nomina.
Il lunghissimo post di marca Pd si apre con uno stralcio della nota del sindaco di Civitavecchia, Antonio Cozzolino che resta sì della sua idea ma vuol evitare di bloccare tutto «su posizioni di contrasto che qualcuno avrebbe potuto leggere come tristi interessi personali del sottoscritto».
Adesso il Pd mette in tandem «l'esempio di responsabilità fornito dal sindaco di Civitavecchia» e l’appello del presidente dell’Authority livornese che di fatto propone al sindaco un patto: niente ricorsi in appello, chiunque dei due vinca al Tar.
Da parte demgià in mattinata non si era persa l’occasione per rimarcare che la scelta fino a ieri seguita da Nogarin era stata quella di muoversi «per l'ennesima volta» sulla «strada dell'irresponsabilità e delle carte bollate a spese dei cittadini contribuenti»: il ricorso al Tar – viene ribadito nel post su Facebook – «ha un costo economico per la comunità livornese» e soprattutto «rischia di condannare allo stallo l'operatività dello scalo labronico». Poi nel pomeriggio la nota di Nogarin e lo scontro ormai diventato una battaglia campale.
Il lunghissimo post di marca Pd si apre con uno stralcio della nota del sindaco di Civitavecchia, Antonio Cozzolino che resta sì della sua idea ma vuol evitare di bloccare tutto «su posizioni di contrasto che qualcuno avrebbe potuto leggere come tristi interessi personali del sottoscritto».
Adesso il Pd mette in tandem «l'esempio di responsabilità fornito dal sindaco di Civitavecchia» e l’appello del presidente dell’Authority livornese che di fatto propone al sindaco un patto: niente ricorsi in appello, chiunque dei due vinca al Tar.
Da parte demgià in mattinata non si era persa l’occasione per rimarcare che la scelta fino a ieri seguita da Nogarin era stata quella di muoversi «per l'ennesima volta» sulla «strada dell'irresponsabilità e delle carte bollate a spese dei cittadini contribuenti»: il ricorso al Tar – viene ribadito nel post su Facebook – «ha un costo economico per la comunità livornese» e soprattutto «rischia di condannare allo stallo l'operatività dello scalo labronico». Poi nel pomeriggio la nota di Nogarin e lo scontro ormai diventato una battaglia campale.
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