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Livorno

«Clima di tensione da non sottovalutare» 

«Clima di tensione da non sottovalutare» 

Il sindaco: «I cittadini non possono farsi giustizia da soli». I vigili urbani faranno una serie di controlli nei negozi della zona

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LIVORNO. La sicurezza in zona Garibaldi è al centro dell’attenzione dell’amministrazione comunale, con l’ordinanza anti-alcol che ha già prodotto i primi effetti, ma questo è l’ennesimo allarme che arriva da quell’area. Sicuramente più forte rispetto alle solite segnalazioni di disagi e problemi, perché mercoledì sera si è sfiorata addirittura la rissa tra alcuni residenti e un gruppetto di stranieri. E infatti da Palazzo Civico, con il sindaco Filippo Nogarin e il comandante della polizia municipale Riccardo Pucciarelli in testa, arrivano conferme su un aumento dei controlli nella zona per contrastare degenerazioni sociali di questo tipo.

«Posso capire l’esasperazione dei residenti del quartiere Garibaldi, ma da sindaco non posso accettare che qualcuno cerchi di farsi giustizia da solo», ha detto Nogarin sulle reazioni dopo l’incendio di mercoledì sera. «Adesso però - ha aggiunto - occorre sottolineare anche e soprattutto un altro problema, cioè quello della sicurezza di alcuni esercizi commerciali di quel quartiere. Noi abbiamo dato il via a una serie di controlli anti-alcol (l’ordinanza per la zona Garibaldi-Repubblica, ndr), ma è evidente che si debba controllare anche le strutture stesse e le attività svolte all’interno. In ogni caso tutte le istituzioni locali e le forze dell’ordine sono impegnate al massimo in quella zona: è chiaro, comunque, che nessuno ha la bacchetta magica e che una situazione del genere non si può risolvere nel giro di in un solo giorno».

Pucciarelli ha confermato che si tratta di «una spia accesa per una situazione di tensione» e ha annunciato «un servizio straordinario per i prossimi giorni», che coinvolgerà le varie sezioni investigative della polizia municipale. «Faremo controlli a 360 gradi nel quartiere Garibaldi - ha aggiunto il comandante dei vigili urbani - verificando sia i documenti delle persone sia la regolarità delle attività commerciali. L’attenzione verso quella zona c’è già da tempo, ma adesso bisogna insistere ancora per contrastare fenomeni sociali e contrapposizioni di questo tipo. Le fiamme nel negozio e la protesta dei residenti? C’è malessere e c’è tensione, inutile negarlo. Un incendio del genere può capitare a chiunque, poi ovviamente le reazioni non sono legate al singolo episodio». E infatti gli abitanti di via Garibaldi hanno parlato di esasperazione, di pausa, di convivenza sempre più difficile. «Ci sono delle motivazioni alle spalle - ha continuato Pucciarelli - altrimenti non si spiegherebbero gesti del genere. Il Comune, comunque, è intervenuto subito dopo la conversione in legge del decreto Minniti con un’ordinanza specifica anti-alcol, quindi l’attenzione è massima sotto ogni punto di vista. E adesso daremo il via a questi controlli straordinari per la sicurezza». Controlli che riguarderanno anche i punti vendita di via Garibaldi, anche perché in quel negozio di alimentari è stata trovata pure una bombola del gas.

Gianni Tacchi

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