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Gaddo della Gherardesca: "Non si può avere prezzi da cinque stelle e servire il Buondì" - Video

Ilenia Reali
Gaddo della Gherardesca: "Non si può avere prezzi da cinque stelle e servire il Buondì" - Video

Botta e risposta sul turismo con il Conte, presidente dell'associazione italiana Dimore storiche

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CASTAGNETO CARDUCCI. Passeggia nel Castello di Castagneto Carducci e non si ferma mai. Racconta della mostra fotografica allestita nelle sale, delle visite delle scuole, della sua famiglia, dei borghi toscani, del museo del vino. Intanto si china e strappa l’erba cresciuta tra i sassi e le pietre. Una, due, tre volte. Non c’è filo d’erba fuori posto in questo luogo magico in cui il tempo sembra essersi fermato in un’armonia di spazi, pietre, colori e luce. Nelle sale della dimora privata Gaddo della Gherardesca sposta anche di pochi centimetri i soprammobili. Si allontana e li guarda alla ricerca dell’armonia e dell’equilibrio perfetto. Ed è questo secondo il Conte, presidente dell’Associazione Antiche dimore italiane, il segreto del turismo di qualità: “Niente va lasciato all’improvvisazione”.

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La Toscana come può migliorare e rendersi meta ideale per il turismo di lusso.

«La prima cosa da fare, e che gli italiani fanno raramente, è studiare le esigenze del mercato. Qui siamo noi a decidere cosa deve essere fatto. E invece no: noi dobbiamo chiedere al norvegese cosa a lui fa piacere gli si proponga. Fatta questa indagine di mercato si deve capire, punto numero due, se quello che stiamo è collegato alle esigenze del mercato e alle aspettative di chi viene da noi».

Faccia un esempio.

«Lei mi ha chiesto un bicchiere d’acqua: è inutile che le porti il vino. Se le servo un buon bicchiere di vino faccio uno sforzo doppio: da una parte le servo il bicchiere di vino, dall’altra era inutile perché lei il vino non lo vuole».

Ritiene quindi che siamo indietro?

«Bisogna cominciare a far parlare di turismo chi se ne intende. Qui si fanno i convegni, a cui ho partecipato anch’io, con presidenti di fondazioni, giornalisti... Tutte persone degnissime ma è come se lei mi chiamasse a casa sua per riparare il lavandino: a lei serve un idraulico. E al turismo chi fa turismo».

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Eppure la Toscana è un Paradiso per i turisti.

«Ogni artista del mondo ha due madri: una è la propria, l’altra è l’Italia. Questa è la cornice. Ma per fare un quadro la cornice non è sufficiente: serve la tela, chi la dipinge, i colori, un luogo né troppo umido né troppo secco per non alterare il colore. Se dici al turista che sei nel più bel paese del mondo e poi quando arriva qui, al prezzo che altrove stai in un cinque stelle, lo ospiti in un albergo con la moquette alle pareti e il buondì nel sacchetto di plastica a colazione sei completamente fuori mercato. Ripartiamo dal gusto e dai servizi: qui, da Milano arrivi in treno in 5 ore, quasi come andare a New York».
 

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