Gioco
Lutto nel mondo del calcio giovanile: addio a Rossano Stasi
Ispettore della polizia stradale in pensione, aveva 61 anni e il suo nome era legato soprattutto all'Ardenza Calcio
LIVORNO. Prima allenatore, poi dirigente e infine segretario. Rossano Stasi ha vissuto il calcio giovanile da ogni angolo, crescendo tantissimi bambini e dimostrando tutta la sua professionalità sia in panchina che dietro a una scrivania. Un mondo fatto di passione, di campi di periferia, di insegnamenti ai più piccoli. Un mondo che adesso è in lutto per la scomparsa di una figura capace sotto ogni punto di vista, che nell’ultima stagione aveva lavorato nella scuola calcio del Nuovo Progetto Giovani. Stasi, infatti, è morto nella mattinata di martedì 20 giugno in seguito a un peggioramento delle sue condizioni di salute: aveva 61 anni e dalla scorsa estate lottava contro una terribile malattia, alla quale si è arreso dopo quasi un anno.
Il nome di Rossano, ispettore della polizia stradale in pensione, era legato soprattutto all’Ardenza, dove aveva collaborato dal 2009 al 2016 dopo alcuni anni alle Sorgenti. «È stato uno dei punti di riferimento per il rilancio di questa società - ha detto tra le lacrime il vice-presidente rossoverde, Giovanni Cavallini - lo ringrazio di cuore per tutto quello che ha fatto per noi, era un dirigente straordinario sotto ogni aspetto e una persona davvero eccezionale». Le strade di Stasi e dell’Ardenza si erano separate circa un anno fa, con lo storico dirigente passato al Nuovo Progetto Giovani di Luigi D’Ario, «ma Rossano era rimasto molto legato al nostro ambiente - ha precisato Cavallini - e ovviamente il rapporto con noi era ancora ottimo».
Rossano Stasi lascia la moglie Maria e il figlio Alberto, che hanno ringraziato amici e conoscenti per l’affetto dimostrato e le condoglianze ricevute nelle ultime ore. «Un semplice grazie dal profondo del cuore», il loro messaggio pubblicato martedì sera su Facebook. Centinaia, infatti, sono stati i post e i commenti sui social network in ricordo del 61enne. I funerali sono stati celebrati mercoledì 21 giugno alla camera mortuaria del nostro ospedale, dove c’erano anche alcuni ex colleghi e tanti compagni d’avventura delle sue esperienze nel calcio giovanile.
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