«Le eco ai privati uno spreco di soldi pubblici»
Anche il Fials all’attacco dell’Asl: «Un’azienda seria fa funzionare i propri macchinari almeno 12 ore»
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LIVORNO. «Perché la direzione della Asl non aumenta il numero degli operatori per far funzionare le apparecchiature almeno sulle 12 ore al giorno? Perché non finanzia progetti speciali per incentivare il personale del comparto e della dirigenza? Queste modalità di un corretto utilizzo delle apparecchiature e del personale sono già in uso in altre regioni italiane ed anche un modesto dirigente prima di ricorrere all’appalto usa la massimo livello le risorse disponibili in azienda».
Massimo Ferrucci, segretario del Fials, boccia la scelta dell’Asl di affidare 12mila ecografie e 1500 risonanze a istituti accreditati per abbattere le liste d’attesa. E - come Cgil e Uil - chiede che vengano sfruttati ambulatori e macchinari in un arco orario raddoppiato rispetto ad oggi.
«L’assessorato regionale e la direzione dell’Asl non vogliono utilizzare le apparecchiature nell’arco delle 12 ore giornaliere per una miope impostazione che parte dal presupposto che l’ampliamento dell’offerta incentiverebbe la domanda - sottolinea Ferrucci -. Ciò dimostra l’incapacità a selezionare le prestazioni secondo un criterio di appropriatezza e non spiega come farà a controllarlo quando il flusso della domanda dopo una fase iniziale si concentrerà nei centri privati».
Per Ferrucci l’avviso ai privati di manifestazione d’interesse per 12mila ecografie «è la manifestazione evidente dello spreco delle risorse pubbliche. Nessuno può ignorare che nelle aziende sanitarie ed in particolare nella ex Asl 6 siano stati fatti grandi investimenti per l’acquisto di apparecchiature costose e di alto livello tecnologico - dice -; basta contare il numero di macchine Tac, risonanze magnetiche, ecografi presenti nel territorio per capire che la scelta dell’affidamento al privato è assolutamente ingiustificato».
Il segretario del Fials ricorda che «l’allora direttore generale dell’Asl Eugenio Porfido, all’atto dell’acquisto della nuova Tac al pronto soccorso di Livorno, affermò che tale attivazione sarebbe servita tra l’altro alla riduzione delle liste di attesa; ciò non solo non è avvenuto ma la situazione, nonostante, l’adozione di progetti speciali si è aggravata».
Nonostante la posizione simile, almeno su questo tema, Ferrucci spara anche sui colleghi confederali: «La direzione di marcia è precisa e con l’avallo di Cgil, Cisl e Uil , che hanno sostenuto la legge 28/2015, la legge 84/2015, la Regione e la direzione Asl stanno attuando il loro disegno. Si sta verificando una progressiva diminuzione del personale ed è significativo che il piano assunzioni 2017 rispetto al saldo tra assunzioni e cessazioni ad oggi registra per il personale infermieristico un incremento di 46 unità e per gli operatori socio sanitari di 3 unità».
Ma nel mirino c’è soprattutto la Regione: «L’affidamento ai soggetti privati di “pacchetti” di prestazioni di diagnostica è la dimostrazione chiara della volontà dell’Assessorato Regionale di devolvere ad altri soggetti competenze proprie».
Massimo Ferrucci, segretario del Fials, boccia la scelta dell’Asl di affidare 12mila ecografie e 1500 risonanze a istituti accreditati per abbattere le liste d’attesa. E - come Cgil e Uil - chiede che vengano sfruttati ambulatori e macchinari in un arco orario raddoppiato rispetto ad oggi.
«L’assessorato regionale e la direzione dell’Asl non vogliono utilizzare le apparecchiature nell’arco delle 12 ore giornaliere per una miope impostazione che parte dal presupposto che l’ampliamento dell’offerta incentiverebbe la domanda - sottolinea Ferrucci -. Ciò dimostra l’incapacità a selezionare le prestazioni secondo un criterio di appropriatezza e non spiega come farà a controllarlo quando il flusso della domanda dopo una fase iniziale si concentrerà nei centri privati».
Per Ferrucci l’avviso ai privati di manifestazione d’interesse per 12mila ecografie «è la manifestazione evidente dello spreco delle risorse pubbliche. Nessuno può ignorare che nelle aziende sanitarie ed in particolare nella ex Asl 6 siano stati fatti grandi investimenti per l’acquisto di apparecchiature costose e di alto livello tecnologico - dice -; basta contare il numero di macchine Tac, risonanze magnetiche, ecografi presenti nel territorio per capire che la scelta dell’affidamento al privato è assolutamente ingiustificato».
Il segretario del Fials ricorda che «l’allora direttore generale dell’Asl Eugenio Porfido, all’atto dell’acquisto della nuova Tac al pronto soccorso di Livorno, affermò che tale attivazione sarebbe servita tra l’altro alla riduzione delle liste di attesa; ciò non solo non è avvenuto ma la situazione, nonostante, l’adozione di progetti speciali si è aggravata».
Nonostante la posizione simile, almeno su questo tema, Ferrucci spara anche sui colleghi confederali: «La direzione di marcia è precisa e con l’avallo di Cgil, Cisl e Uil , che hanno sostenuto la legge 28/2015, la legge 84/2015, la Regione e la direzione Asl stanno attuando il loro disegno. Si sta verificando una progressiva diminuzione del personale ed è significativo che il piano assunzioni 2017 rispetto al saldo tra assunzioni e cessazioni ad oggi registra per il personale infermieristico un incremento di 46 unità e per gli operatori socio sanitari di 3 unità».
Ma nel mirino c’è soprattutto la Regione: «L’affidamento ai soggetti privati di “pacchetti” di prestazioni di diagnostica è la dimostrazione chiara della volontà dell’Assessorato Regionale di devolvere ad altri soggetti competenze proprie».
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