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Lavori alla scuola Micheli: in arrivo mezzo milione 

Lavori alla scuola Micheli: in arrivo mezzo milione 

Il Comune ha approvato il progetto definitivo per il restauro delle facciate. Sorgente: «Un investimento per la sicurezza ma anche per la valenza storica»

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LIVORNO. Buone notizie dal mondo scuola: la giunta ha approvato il progetto definitivo per i lavori di restauro della facciata per la Micheli, uno degli istituti più antichi di Livorno, con un pacchetto di interventi pari a mezzo milione di euro. Cifra che rappresenta il primo lotto degli 800 mila previsti, con un secondo intervento da 300 mila da impegnare nel bilancio 2018. Il progetto, in questa prima fase, prevede gli interventi per il risanamento delle coperture e delle facciate in modo da conferire all’edificio sia la sicurezza di tenuta agli agenti atmosferici, sia la originaria configurazione stilistica architettonica. Una risposta anche alle polemiche che hanno chiuso l’anno scolastico, tra crepe nei muri e aule inagibili.

Quello della scuola Micheli, inaugurato nel 1889, è il primo edificio realizzato dal Comune adibito esclusivamente all’uso scolastico per dare ai bambini livornesi un luogo idoneo in cui imparare a leggere e a scrivere, e raccogliere gli alunni sparsi nei vari edifici privati.

La vicesindaco Stella Sorgente: «Il recupero dell’edificio rappresenta un importante investimento nella cultura – dichiara la vicesindaco – non solo perché punta ad assicurare uno spazio adeguato e sicuro di lavoro a bambini e insegnanti, ma anche per il suo grande valore artistico e architettonico. Giovedì scorso abbiamo illustrato a famiglie, dirigente e insegnati le varie fasi del progetto e le sue tempistiche – sottolinea infine la vicesindaco – L’intervento interesserà l’avvio del prossimo anno scolastico, dunque ci vorrà ancora un po’ di pazienza da parte di tutti in modo da trovare soluzioni gestionali che consentano il proseguimento dei lavori nel rispetto dello svolgimento delle attività scolastiche. Sono previsti a breve nuovi incontri tecnici proprio allo scopo di organizzarsi per affrontare questa fase».

L’edificio delle Micheli risente oggi del passare del tempo e tradisce uno stato di degrado notevole sia nelle facciate, con intonaci cadenti e rigonfiamenti, che sulla copertura. In particolare, mancano in parte cornici, marcapiani e bozzati l’aggetto di gronda presenta distacchi di intonaco dal supporto, mentre le falde di tetto non assicurano più la necessaria tenuta agli agenti atmosferici, causando infiltrazioni nei locali sottostanti. Insomma, un restyling è necessario, come hanno detto più volte i genitori nei mesi scorsi.

Il primo lotto di interventi riguarderà ora parte della facciata principale, sul lato prospiciente la via Palestro, parte della facciata sud e le falde di tetto corrispondenti. Gli interventi punteranno a conservare le caratteristiche architettoniche dell’edificio, riportando in luce ciò che il tempo e gli agenti esterni hanno poco per volta modificato.

Nel dettaglio, per le facciate i lavori consisteranno in più interventi: rimozione dell’intonaco esterno distaccato dal corpo murario ed ormai in fase di cedimento; realizzazione di nuovi intonaci a base di calce idraulica naturale; ricostruzione e consolidamento dei marcapiani, delle cornici, del bozzato e di tutti le decorazioni di facciata; rifacimento completo della gronda attraverso rimozione dell’intonaco, della rete metallica di supporto e della guaina superiore; controllo inghisaggio dei ferri portanti sagomati; ricomposizione della struttura portante con integrazione dei ferri correnti e posa in opera di rete in acciaio nervata; stesura di malta a base di calce in strati successivi fino a il profilo architettonico esistente; tinteggiatura delle facciate interessate con pittura traspirante a base di calce idraulica.

Questo il progetto. Ora si attende il parere definitivo della Sovrintendenza per poter approvare il progetto esecutivo, quindi procedere con la gara d’appalto e l’avvio dei lavori. Nel frattempo, grazie alla collaborazione con l’Università di Pisa, sono in corso indagini strutturali per la valutazione degli interventi di miglioramento, anche ai fini dell’antisismica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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