Toscana
La protesta dei pescatori sportivi per multe e nuovi permessi alla Meloria
Chiesta la sospensiva della procedura per superare l’estate. Volpi: «Non è stata fatta l’informazione adeguata»
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LIVORNO. «Mancano le boe e manca l’informazione». È categorico Marco Volpi, livornese, pluricampione di pesca sportiva, nel commentare la situazione venutasi a creare ultimamente con le multe comminate dalla guardia costiera nei confronti di pescatori sportivi della nostra città trovati all’interno dell’area marina protetta della Meloria: si parla di sanzioni attestate sul migliaio di euro come quella comminata proprio pochi giorni fa. È una situazione che ha creato parecchio malumore fra i tanti appassionati di pesca labronici che per prendere posizione della questione si sono ritrovati ieri mattina presso lo Scoglio della Regina: «Stiamo protestando – sottolinea Volpi – perché in questi giorni la Capitaneria, anche con giusta causa applicando dei regolamenti, sta facendo dei verbali da mille euro alle imbarcazioni perché sono sprovviste di un foglio rilasciato dall’Ente Parco per poter accedere a quest’area. Innanzi tutto il Parco è in difetto perché dal 2009 ad oggi non ha ancora collocato le boe di segnalazione dell’area. Quindi non si sa dove inizia e dove finisce questo Parco. Servono tredici boe per segnalare le tre zone. E nessuno è obbligato ad avere il Gps oppure a leggere la carta nautica visto che il Parco parte da due miglia e mezzo». Oltre a sollecitare la collocazione delle boe viene chiesta anche una sospensiva sulla normativa emanata dall’Ente Parco inerente il permesso per accedere all’area da parte dei pescasportivi: «Fino all’altro giorno – continua – non occorreva il permesso. Bastava avere la residenza a Pisa o a Livorno per poter entrare nelle zone B e C e dedicarsi alla pesca con la canna. È stato emanato un regolamento senza dare informazioni. Il problema è che dopo le recenti multe si è verificata la corsa a chiedere l’autorizzazione all’Ente Parco ed ora ci vuole oltre un mese e mezzo per rilasciarla. Ve lo immaginate a luglio e agosto senza poter andare alla Meloria?».
La richiesta è quella di ottenere una sospensiva da parte dell’Ente Parco secondo la proposta avanzata dalla Fiops (Federazione Italiana operatori della pesca sportiva): «Chiediamo una sospensiva di alcuni mesi della procedura – spiega Francesco Ruscelli, direttore della Fiops – che può ripartire dal primo gennaio 2018 per superare intanto la stagione con un’autocertificazione, con un provvedimento ad hoc da studiare, ma abbastanza veloce, per consentire ai cittadini ed ai pescatori di accedere all’area. Si chiede inoltre fare ciò che non è stato fatto ovvero la collocazione delle boe e l’opera di informazione e di comunicazione».
Sulle problematiche connesse all’area marina protetta della Meloria, Marco Volpi ha intanto realizzato un video che andrà in onda fra una quindicina di giorni sul canale satellitare in chiaro “Italian fishing Tv”.
Roberto Riu
La richiesta è quella di ottenere una sospensiva da parte dell’Ente Parco secondo la proposta avanzata dalla Fiops (Federazione Italiana operatori della pesca sportiva): «Chiediamo una sospensiva di alcuni mesi della procedura – spiega Francesco Ruscelli, direttore della Fiops – che può ripartire dal primo gennaio 2018 per superare intanto la stagione con un’autocertificazione, con un provvedimento ad hoc da studiare, ma abbastanza veloce, per consentire ai cittadini ed ai pescatori di accedere all’area. Si chiede inoltre fare ciò che non è stato fatto ovvero la collocazione delle boe e l’opera di informazione e di comunicazione».
Sulle problematiche connesse all’area marina protetta della Meloria, Marco Volpi ha intanto realizzato un video che andrà in onda fra una quindicina di giorni sul canale satellitare in chiaro “Italian fishing Tv”.
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