Il Tirreno

Livorno

Bambina presa per un braccio e trascinata, riesce a fuggire

di Gianni Tacchi e Claudio Marmugi
Bambina presa per un braccio e trascinata, riesce a fuggire

Il racconto della madre di una bimba di 11 anni: «Uno sconosciuto ha tentato di rapirla mentre era in un parco con gli amici»

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LIVORNO. Era sotto casa con un gruppetto di amici, era nel parco in cui alcuni bimbi del quartiere si ritrovano spesso. Un pomeriggio di divertimento senza l’ansia della lezione, visto che l’anno scolastico è praticamente concluso. Una spensieratezza interrotta da un episodio sconcertante. Una bimba livornese di 11 anni, che si era nascosta tra le siepi per gioco mentre due amici si erano allontanati, sarebbe stata afferrata per un braccio da uno sconosciuto e «trascinata per 40-50 metri, dopodiché è riuscita a scappare». È la mamma, ancora sotto choc, a spiegare l’episodio accaduto mercoledì 7 giugno e rimbalzato su centinaia di profili e gruppi Facebook nelle ultime ore. «Mia figlia mi ha raccontato tutto con le lacrime agli occhi - continua - aveva i segni di quell’uomo sul braccio sinistro ed era completamente sconvolta. Credo che si possa parlare di un tentativo di rapimento, purtroppo non ci sono altre spiegazioni per un gesto del genere. Abbiamo deciso di raccontare tutto per avvisare i genitori livornesi di questo rischio: in giro c’è una persona pericolosa, la gente deve saperlo».

Per tutelare la piccola e non intralciare le indagini, non scriviamo il luogo dove sarebbe accaduto il fatto. Secondo la ricostruzione fatta dalla madre, la bimba era andata in un parco vicino a casa con tre amici e l’aggressione sarebbe avvenuta tra le 17,30 e le 18 di mercoledì, nell’arco di tempo in cui era rimasta con un solo ragazzino del gruppo. Avevano deciso di nascondersi in punti diversi per sorprendere poi gli altri due ragazzini, che erano andati momentaneamente a casa. «Uno si era fatto male tra i rovi e aveva bisogno di disinfettare la ferita», il racconto della 11enne. Ed è a quel punto che sarebbe stata afferrata per un braccio da uno sconosciuto. Una morsa dalla quale si è divincolata dopo pochi secondi. «Ha gridato - prosegue la mamma - ma nessuno è intervenuto: il suo amico ha avuto paura ed è rimasto nascosto tra le siepi, mentre una donna ha assistito a tutta la scena però pensava che quell’uomo fosse lo zio, cioè mio fratello». E la bimba, subito dopo essersi liberata, ha chiamato proprio lo zio - che era in casa - per chiedere aiuto. «Mio fratello è andato subito da lei, ma quell’uomo non c’era più. La bimba ci ha detto che è salito su un’auto ed è fuggito via: poteva essere una tragedia».

La mamma e lo zio della bimba hanno chiamato subito i carabinieri, che sono intervenuti sul posto per ricostruire l’episodio e cercare di fare chiarezza, prendendo le generalità e iniziando a lavorare con delicatezza sul caso. Per ora i familiari non hanno presentato denuncia, dunque siamo fermi alla segnalazione di mercoledì pomeriggio, ma comunque le forze dell’ordine stanno facendo alcuni accertamenti su questa aggressione. «Per fortuna mia figlia è riuscita a scappare - chiude la madre - e se invece non ce l’avesse fatta? Meglio non pensarci, meglio raccontare le cose per mettere tutti in guardia. Ho già chiamato tanti conoscenti del quartiere per avvisarli, inoltre la notizia sta circolando anche sui social network: adesso spero che i carabinieri riescano a chiarire questo episodio».

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