Il dolore
Una tassa sui bus turistici
Livorno si candida capitale della cultura del 2021
LIVORNO. L’assessore comunale alla Cultura, Francesco Belais, annuncia il ritiro di un maxi-sponsor di Effetto Venezia ma lancia sul tavolo due proposte per rilanciare il settore turistico: «Una tassa sui bus turistici di passaggio nella nostra città e la candidatura a capitale italiana della cultura del 2021».
E in questo contesto chiede anche il sostegno del Tirreno. Ma andiamo con ordine. Con la chiusura delle Apt anche Livorno ha dovuto imparare a camminare con le proprie gambe, e la settima commissione è l’occasione per tirare le somme di quanto fatto finora: «Stiamo migliorando nella promozione, in particolare gli investimenti sul digitale e sui social rendono bene» spiega Belais, che poi prosegue: «Stiamo imparando a conoscerci per poter puntare sulle nostre peculiarità, in questo senso è fondamentale fare rete con enti ed istituzioni ma anche con i cittadini».
E così dalla panoramica dell’assessore emerge che siamo i campioni toscani del turismo mordi e fuggi, che ci mancano le strutture ricettive medio-grandi a fronte di un aumento dei bed & breakfast e degli appartamenti in affitto, e che l’Irpet ci considera “la porta di accesso della Toscana”. Si scopre inoltre che oltre ai crocieristi in città passano anche gli equipaggi delle navi (quasi 30 mila persone l’anno secondo i dati dell’Autorità Portuale), che il turismo in bici ha del potenziale, e che investire sulla ricezione dei disabili conviene perché sono clienti fedeli. «Malgrado alcune divergenze, il dialogo con Porto 2000 e Authority c’è e funziona, il passo successivo è creare un sistema che induca gli esercenti livornesi ad accogliere meglio i turisti» continua Belais.
Ma se da un lato conquista due nuovi alleati (e mira al terzo, ovvero i suoi concittadini) dall’altro perde un nome di peso del territorio livornese: «Azimut Benetti ha deciso di non rinnovare la sponsorizzazione da 10 mila euro per Effetto Venezia, non erano molti ma per noi era un segnale importante».
La manifestazione tuttavia non sembra essere a rischio né l’assessore si perde d’animo, ma anzi invoca l’aiuto del nostro giornale: «Credo che la Regione ci darà i fondi per il restyling dell’ufficio informazioni turistiche, che saprà dare la giusta presentazione della Toscana ma prima di tutto della città, il Tirreno potrebbe darci una mano a ristampare la guida di Livorno della Mondadori». Il documento redatto dal responsabile dell’Ufficio turismo, Paolo Demi segnala l’ormai attesa emorragia dei trasporti verso altre località ed un incremento di presenze su battelli e Citysightseeing. Rispondendo infine alle osservazioni dei consiglieri (la stessa Maria Cristina Mileti del M5s definisce «inquietanti» i dati sull’afflusso ai musei) Belais lancia sul tavolo la proposta: «Stiamo valutando di far pagare i bus turistici come già si fa a Pisa. È giusto far pagare chi passa dalla nostra città ed usa i nostri servizi, soprattutto se poi porta altrove i visitatori lasciando qui solo l’inquinamento». E ribadisce: «Effetto Venezia, Cacciucco Pride e Il Senso del Ridicolo rimangono i tre appuntamenti principali della nostra identità territoriale. Stiamo consolidando un percorso di rete che attraverso interventi come l’imminente ristrutturazione di villa Mimbelli culminerà con la candidatura di Livorno a Capitale italiana della Cultura per il 2021».
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