Il Tirreno

Livorno

A 81 anni e non vedente mette in fuga il truffatore 

A 81 anni e non vedente mette in fuga il truffatore 

L’uomo si era presentato come addetto Asa: «Lei è morosa, le stacchiamo l’acqua» Ma l’anziana insieme ad un’amica non l’ha fatto entrare e ha chiamato la polizia

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LIVORNO. Vestito con una tuta blu da operaio, si è finto un operatore dell'Asa e ha tentato di entrare nella casa di un’anziana, con la scusa di doverle chiudere il contatore dell'acqua a causa di una vecchia morosità nei pagamenti.

La signora però - che si trovava insieme ad un’amica - ha ribattuto di aver sempre pagato le bollette e di essere dunque in regola. Ha chiamato la polizia e l’uomo si è immediatamente dileguato.

È così che una donna di 81 anni, non vedente, ha sventato una truffa di un falso operatore dell’azienda dell’acqua.

Il fatto è accaduto in via Achille Grandi, in Corea. Erano circa le 17 di mercoledì quando il finto addetto si è presenta davanti alla porta dell’appartamento dell’anziana cieca: dentro la casa, per fortuna, c'era anche un'amica della donna.

Il sedicente operaio, circa 30 anni, dall'accento napoletano, vestito con una tuta blu, chiede di entrare per sigillare il contatore. Ma nonostante l’insistenza non convince l'anziana che sostiene di non essere morosa. E lo lascia sul pianerottolo.

«Facciamo così, chiamo la polizia, perché io l’acqua l’ho sempre pagata», dice al falso addetto Asa. E così fa: aiutata dall’amica prende il telefono e compone il 113.

A quel punto il 30enne si allontana e sparisce nel nulla. Sul posto dopo pochi minuti arrivano gli agenti di una volante ai quali le donne raccontano la vicenda e descrivono l'identikit dell'uomo.

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di Redazione web