Il Tirreno

Livorno

Via libera agli annessi negli orti 

di Enrico Paradisi
Via libera agli annessi negli orti 

Ecco il piano di riqualificazione delle zone rurali: possibile anche l’accorpamento delle particelle

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LIVORNO. Dopo due anni e mezzo di lavori consiliari, ieri c'è stata l'adozione in consiglio, del piano di riqualificazione degli orti e dei nuovi orti urbani con la contestuale variante al regolamento urbanistico che risaliva al 1999, e che è stato adeguato così alla normativa vigente.

L'assessore Alessandro Aurigi ha spiegato come nel 2015 si è avviato il procedimento di iniziativa pubblica di riqualificazione che riguarda tutte le zone rurali che stanno alle spalle della città, per arrivare al corretto uso delle aree, secondo un disegno unitario rispettoso dell'ambiente e di salvaguardia del paesaggio, contro la situazione di abusivismo, individuando le caratteristiche precise che dovranno avere gli annessi.

«Finalmente dopo 18 anni diamo una risposta alle richieste dei cittadini - ha detto Aurigi - che sono messi in condizione di rispettare la normativa urbanistica. Con questo piano molto impegnativo, non ci siamo limitati a gestire un problema ma abbiamo dato una risposta chiara e completa di ciò che vogliamo ottenere con questo strumento di pianificazione: non a caso, nell'interesse di tutta la città, questo piano verrà trasferito interamente nel piano strutturale, individuando una prospettiva per il futuro delle nostre colline da qui ai prossimi 20 anni».

Tre i punti principali al centro del piano: il primo la riqualificazione, poi la temporaneità e, infine, la premialità.

Per la riqualificazione, in particolare paesaggistica, si dà la possibilità di arrivare ad accorpare le particelle che sono state frazionate in modo eccessivo, invertendo la tendenza degli ultimi anni.

Su quella edilizia invece c'è la possibilità di ristrutturare gli edifici esistenti legittimi, però escludendo categoricamente il cambio della destinazione d'uso verso la residenza.

Per la temporaneità delle installazioni si prevede la possibilità di realizzare annessi in legno, che devono essere rimossi quando cessino le attività presenti.

Viene introdotto infine il concetto di premialità, per chi volesse accorpare le particelle realizzando così l'obiettivo di poter aumentare la dimensione dell'annesso, ma anche di invertire la rotta della parcellizzazione selvaggia restituendo al paesaggio la sua immagine a vocazione agricola.

Il provvedimento che «finalmente dà la possibilità di realizzare legalmente un annesso a supporto dell'attività agricola amatoriale», come ha detto il consigliere di maggioranza Edoardo Marchetti, è poi passato con 22 voti favorevoli e 5 astenuti.

Incassato il voto favorevole di Marco Bruciati (BL) di Marco Cannito (Città Diversa) e del gruppo di Livorno Libera, «servirà a dare certezze a chi possiede terreno o a chi lo vorrà acquistare», ha detto Giuseppe Grillotti. Astenuti invece in blocco il Pd, più Forza Italia.

In precedenza il consiglio aveva dato il via libera all'acquisizione a titolo gratuito della strada privata che porta a villa Maurogordato: ora per consentire l'accesso al parco non ci sarà più bisogno di chiede al privato la servitù di passo.

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