Il Tirreno

Livorno

Guglia, scatta l’allarme per un cadavere ma sono solo rifiuti 

di Gianni Tacchi

Odore di putrefazione nei capannoni, dentro ci sono topi sporcizia e siringhe. I residenti esasperati: «Basta promesse»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Il cattivo odore era più forte del solito. Nauseante, impossibile da sopportare, rivoltante. «Un odore di putrefazione», hanno detto alcuni residenti di piazza Barriera Garibaldi. D’altronde i capannoni alle spalle del circolo Arci Divo Demi, abbandonati da tempo e transennati in modo superficiale, sono diventati un ricettacolo di senzatetto e quel puzzo era talmente forte da far pensare a un cadavere. Così ieri mattina, intorno alle 11, sono intervenuti i vigili del fuoco, gli agenti della municipale e una pattuglia della polizia di Stato: i pompieri sono entrati all’interno della struttura per un sopralluogo, ma per fortuna non c’erano cadaveri. Erano infatti i rifiuti, accumulati nel corso dei mesi, e probabilmente «alcuni topi morti», come sottolineano gli abitanti della zona, a creare quel cattivo odore. Che è rimasto in quell’area per tutta la giornata di ieri, costringendo i gestori del Divo Demi - Bruno Genchi e la moglie Sara Chimenti - a chiudere le finestre del circolo nonostante il caldo. «Il degrado di quei capannoni è sotto i nostri occhi ogni giorno - conferma Chimenti - ma non avevamo mai sentito un puzzo del genere e non riuscivamo a capire, così abbiamo lanciato l’allarme. Lavorare qui sta diventando sempre più difficile».

Quell’odore nauseante, con la paura di trovare una persona deceduta e in avanzato stato di decomposizione, ha riportato in primo piano i problemi di una struttura comunale che è abbandonata da troppo tempo e non è mai stata ristrutturata. Siamo a due passi dalla Guglia, nel cuore di quello che una volta era solo un quartiere popolare e che oggi, invece, è diventato soprattutto un concentrato di degrado. E i cittadini avevano sottolineato tutto questo anche a fine marzo, durante la nostra tappa di Caffè Tirreno. «Di notte la gente entra in quei capannoni per dormire o drogarsi - denuncia Genchi - all’esterno ci sono alcuni pannelli di legno e delle transenne, è vero, ma tutto è stato sfondato da queste persone per poter accedere facilmente. Innanzitutto serve una disinfestazione completa, perché qui girano tanti bambini ed è pericoloso, poi vogliamo un progetto di riqualificazione preciso e concreto. Basta favole, basta promesse». «Io non abito qui, ma frequento il Divo Demi ogni giorno e posso confermare tutto - aggiunge Roberto Caproni - se non ci sono soldi per la ristrutturazione, allora bisogna almeno ripulire tutto e murare la struttura per non far entrare più nessuno».

Basta uno sguardo da fuori per vedere il degrado in quei capannoni: siringhe per terra, oggetti per drogarsi, materassi, un divano, alcuni passeggini, un carrello della spesa, sacchi per l’immondizia con i rifiuti, vestiti buttati... E poi i calcinacci e quel tetto, in parte già sfondato, che sembra crollare da un momento all’altro. «Si sta sbriciolando - commenta Riccardo Lubrano, che da settembre gestisce la sezione fotografica del Divo Demi - il Comune deve intervenire subito per la messa in sicurezza». «L’altro problema è rappresentato dalle decine di topi che vediamo ogni giorno», evidenziano invece Maria Rita Crabargiu e Nadia Giusto tra le conferme degli altri residenti esasperati per questa situazione.

Allarme in tutta la zona, insomma, e richiesta di controlli continui da parte delle forze dell’ordine. «Non chiediamo una presenza fissa nel quartiere - ripetono i residenti - ma almeno costante per lanciare un messaggio forte e chiaro. Non vogliamo più vedere droga, non vogliamo più vedere sporcizia, non vogliamo più vedere degrado». E aspettano soprattutto un progetto di riqualificazione, annunciato più di una volta nel corso degli anni e mai arrivato alla Guglia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web