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Merlo (Msc): non potrà esserci un centro di rifornimento per ogni scalo

Merlo (Msc): non potrà esserci un centro di rifornimento per ogni scalo

Un po’ come per l’uovo e la gallina: gli armatori sono disposti a investire nei motori a gas (gnl) per dare alle navi minori emissioni, ma ci si scontra con la difficoltà di avere a disposizione una...

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Un po’ come per l’uovo e la gallina: gli armatori sono disposti a investire nei motori a gas (gnl) per dare alle navi minori emissioni, ma ci si scontra con la difficoltà di avere a disposizione una rete di punti di rifornimento.
Luigi Merlo (foto), ex presidente dell’Authority di Genova e ora alto dirigente di Msc, mette l’accento su un aspetto-chiave: «Non potremo avere un centro di approvvigionamento in ogni porto, non avrebbe senso: meglio basarsi su pochi poli e un sistema di bettoline». Poi, rispondendo al cronista, spiega che non si parte da zero: «Nell’Alto Tirreno c’è Panigaglia a La Spezia e c’è il terminale al largo di Livorno: mi immagino che se ne terrà conto». Resta il fatto che gli armatori dei traghetti segnalano un problema, come dice Lorenzo Matacena (Caronte): le crociere hanno molte toccate di porto in porto, i traghetti fanno la spola fra due porti e difficilmente si può pensare di mandarli a fare rifornimento chissà dove.

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