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Livorno

Nogarin contro Ato Costa «Faranno fallire Aamps» 

Nogarin contro Ato Costa «Faranno fallire Aamps» 

Il sindaco all’attacco con un post su facebook: «È una procedura vergognosa Vogliono gli impianti di Aamps, sennò il loro progetto non starebbe in piedi»

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LIVORNO. «Pur di mettere le mani sull’inceneritore di Livorno e impedire il risanamento di Aamps, Ato Toscana Costa è pronta a tutto. Anche a creare una norma ad hoc per far saltare il concordato, far fallire l’azienda e sostituirla di forza con la società mista pubblico-privata RetiAmbiente».
È l’attacco del sindaco Filippo Nogarin, attraverso una pubblicazione sulla sua pagina di Facebook, nei confronti dell’Autorità per il servizio di gestione rifiuti urbani. Un post durissimo, accompagnato dall’immagine di alcuni cassonetti della spazzatura tra il centro e la Venezia, all’altezza del viale degli Avvalorati. E una frattura continua, quella tra Ato e l’amministrazione comunale di Livorno, alla luce del nuovo bando di gara.
«È una procedura vergognosa quella che Ato Toscana Costa - continua il sindaco pentastellato - intende utilizzare solo per il Comune di Livorno, e non in altri casi simili. Massa, i Comuni della Garfagnana e Lucca potranno gestire in autonomia la raccolta dei rifiuti, fino anche al 2030, mentre Livorno sarà costretta a lasciare campo libero ai privati».
«Perché questa differenza di trattamento?», si chiede successivamente Nogarin. Che poi aggiunge con tono polemico: «Forse perché ad Ato Toscana Costa fanno gola gli impianti di Aamps, senza i quali il loro progetto industriale non starebbe in piedi?» È proprio questa la principale accusa contenuta nel post del sindaco.
«Come amministrazione comunale - si legge ancora nel post di Nogarin su Facebook - abbiamo combattuto una battaglia per risanare un’azienda che fino a ieri divorava soldi pubblici, gettando le basi per una politica più green con la raccolta dei rifiuti porta a porta e l’avvio di un percorso che porterà allo spegnimento dell’inceneritore. Inoltre abbiamo cominciato a ridurre le tariffe ai cittadini».
«Ato, ovvero la Regione - chiude Nogarin - sta cercando di cancellare questa rivoluzione con un tratto di penna. Noi non lo permetteremo. Abbiamo presentato un ricorso al Tar contro questa delibera iniqua e vergognosa, con l’obiettivo di mettere un freno all’arroganza dell’Autorità per il servizio di gestione rifiuti urbani. Loro non si fermeranno mai. Noi neppure».
Insomma, si è aperto un nuovo capitolo dello scontro tra Comune di Livorno e Ato Toscana Costa.
Il precedente più recente si era registrato all’inizio dell’anno, a seguito dell'annullamento della procedura di gara per la scelta del socio operativo industriale del gestore unico di ambito (la società costituita dai comuni RetiAmbiente spa), che era stato disposto dal direttore Franco Borchi a causa del troppo tempo trascorso per la precedente procedura ed al fine di applicare anche a questo tipo di gara le norme appena introdotte dal nuovo codice dei contratti pubblici. Filippo Nogarin aveva parlato chiaramente di fallimento , citando i sei anni trascorsi senza riuscire a ottenere un risultato.
Ma nell’aprile scorso, il direttore dell'autorità di ambito aveva posto all'approvazione dell'assemblea dei sindaci, riuniti nel Comune di Pisa, due documenti fondamentali per la pubblicazione del nuovo bando di gara. Si trattava dello « schema di contratto di servizio, che è l'atto che definisce gli obblighi posti in capo al futuro gestore e che regolerà i rapporti contrattuali tra quest'ultimo e l'Autorità» e dello schema «della carta di qualità dei servizi, che definisce gli impegni che il gestore assume nei confronti degli utenti del servizio».
L’assemblea di Ato Toscana Costa aveva approvato entrambi gli atti, ma il Comune di Livorno (e non era stato l’unico) aveva abbandonato l’aula in precedenza come segno di protesta. Ora questo nuovo attacco del sindaco Nogarin. Lo scontro continua.

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di Redazione web