Gioco
Ferito a una gamba da un colpo di fucile al circolo “Carli”
Due livornesi coinvolti, grave un 30enne Nella notte la caccia allo sparatore di 49 anni
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LIVORNO. È entrato sul retro del circolo, ha imbracciato il fucile da caccia e ha premuto il grilletto ferendo a una gamba un uomo, un livornese di 30 anni. Poi se ne è andato, mentre le altre persone presenti - comprensibilmente sotto choc per quanto accaduto - hanno iniziato a prestare le prime cure al ferito e chiesto l’intervento dei soccorsi alla centrale operativa del 118.
È accaduto ieri sera alle 21,45 allo storico circolo Carli Salviano, in via dei Pelaghi, punto di ritrovo frequentatissimo dai residenti del quartiere: al momento della sparatoria, c’erano molte persone sia dentro il locale, intorno al bancone del bar, sia all’esterno, nell’area attrezzata con sedie e tavolini.
L’uomo che ha sparato, un livornese di 49 anni, è entrato proprio da lì. Pare che dietro l’episodio ci siano dei rancori personali, ancora da chiarire dalle forze dell’ordine. Stando infatti a quanto hanno dichiarato alcuni testimoni, i due si erano già incontrati pochi minuti prima al circolo e avevano discusso animatamente, tanto che altri frequentatori erano intervenuti per riportare la calma. «A me non devi prendermi per il c...», avrebbe urlato il 30enne, seduto all’esterno del circolo di Salviano dalle 18 di ieri e forse in attesa di questo regolamento di conti. Poco dopo, comunque, la situazione sembrava essersi calmata: il 49enne era stato accompagnato da alcuni presenti a bere una birra, allontanandosi da quel punto.
Ma poco dopo si è ripresentato e stavolta con in mano un fucile che aveva preso dal suo furgoncino parcheggiato nel piazzale dietro al circolo, davanti al campo dell’omonima società dilettantistica di calcio. Si è avvicinato al trentenne e senza proferire parola gli ha sparato un colpo alla gamba. Il ferito ha iniziato a gridare, gli altri presenti si sono spaventati alla vista del sangue che si spargeva sul pavimento e lo sparatore - che tutti conoscevano, perché frequenta spesso il circolo - è stato immobilizzato con coraggio da due testimoni della scena, che in un primo momento gli hanno levato l’arma dalle mani. «Ci siamo buttati addosso a lui senza pensare troppo alle conseguenze e siamo riusciti a strappargli il fucile. Un altro proiettile era in canna, è andata bene». Ma poi il 49enne ha reagito, si è ripreso il suo fucile ed è scappato a bordo del suo furgoncino.
Poco dopo è arrivata sul posto la Misericordia di via Verdi, inviata dalla centrale operativa del 118: il trentenne è stato trasferito d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale, dove i medici hanno verificato le gravi lesioni provocate dallo sparo e hanno deciso di intervenire chirurgicamente per cercare di scongiurare l’amputazione.
Al circolo sono intervenuti anche gli agenti della polizia di Stato, che hanno raccolto le varie testimonianze per ricostruire il grave episodio. Tante le persone sotto choc, tantissimo lo spavento per tutti. E nella notte è partita la caccia al 49enne, che abita nel quartiere ed è conosciuto da tutti coloro che frequentano quotidianamente il circolo.
A sincerarsi delle condizioni del ferito è intervenuto anche il consigliere regionale del Pd, Francesco Gazzetti. Presente anche il presidente del circolo Carli Salviano, Fabio Altini: «Siamo colpiti e sconvolti da questo episodio - ha detto - è un atto grave, qui dentro non era mai successo niente del genere: è un caso sporadico, nato sicuramente al di fuori dalla nostra vita sociale. Questo circolo è un punto di riferimento unico per i quartiere di nuova espansione: c’è il bar, c’è il calcio con tantissimi bambini, ci sono attività di ogni tipo. Ovviamente prendiamo le distanze da quanto accaduto e faremo il possibile per dare una mano alle forze dell’ordine per le indagini».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
È accaduto ieri sera alle 21,45 allo storico circolo Carli Salviano, in via dei Pelaghi, punto di ritrovo frequentatissimo dai residenti del quartiere: al momento della sparatoria, c’erano molte persone sia dentro il locale, intorno al bancone del bar, sia all’esterno, nell’area attrezzata con sedie e tavolini.
L’uomo che ha sparato, un livornese di 49 anni, è entrato proprio da lì. Pare che dietro l’episodio ci siano dei rancori personali, ancora da chiarire dalle forze dell’ordine. Stando infatti a quanto hanno dichiarato alcuni testimoni, i due si erano già incontrati pochi minuti prima al circolo e avevano discusso animatamente, tanto che altri frequentatori erano intervenuti per riportare la calma. «A me non devi prendermi per il c...», avrebbe urlato il 30enne, seduto all’esterno del circolo di Salviano dalle 18 di ieri e forse in attesa di questo regolamento di conti. Poco dopo, comunque, la situazione sembrava essersi calmata: il 49enne era stato accompagnato da alcuni presenti a bere una birra, allontanandosi da quel punto.
Ma poco dopo si è ripresentato e stavolta con in mano un fucile che aveva preso dal suo furgoncino parcheggiato nel piazzale dietro al circolo, davanti al campo dell’omonima società dilettantistica di calcio. Si è avvicinato al trentenne e senza proferire parola gli ha sparato un colpo alla gamba. Il ferito ha iniziato a gridare, gli altri presenti si sono spaventati alla vista del sangue che si spargeva sul pavimento e lo sparatore - che tutti conoscevano, perché frequenta spesso il circolo - è stato immobilizzato con coraggio da due testimoni della scena, che in un primo momento gli hanno levato l’arma dalle mani. «Ci siamo buttati addosso a lui senza pensare troppo alle conseguenze e siamo riusciti a strappargli il fucile. Un altro proiettile era in canna, è andata bene». Ma poi il 49enne ha reagito, si è ripreso il suo fucile ed è scappato a bordo del suo furgoncino.
Poco dopo è arrivata sul posto la Misericordia di via Verdi, inviata dalla centrale operativa del 118: il trentenne è stato trasferito d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale, dove i medici hanno verificato le gravi lesioni provocate dallo sparo e hanno deciso di intervenire chirurgicamente per cercare di scongiurare l’amputazione.
Al circolo sono intervenuti anche gli agenti della polizia di Stato, che hanno raccolto le varie testimonianze per ricostruire il grave episodio. Tante le persone sotto choc, tantissimo lo spavento per tutti. E nella notte è partita la caccia al 49enne, che abita nel quartiere ed è conosciuto da tutti coloro che frequentano quotidianamente il circolo.
A sincerarsi delle condizioni del ferito è intervenuto anche il consigliere regionale del Pd, Francesco Gazzetti. Presente anche il presidente del circolo Carli Salviano, Fabio Altini: «Siamo colpiti e sconvolti da questo episodio - ha detto - è un atto grave, qui dentro non era mai successo niente del genere: è un caso sporadico, nato sicuramente al di fuori dalla nostra vita sociale. Questo circolo è un punto di riferimento unico per i quartiere di nuova espansione: c’è il bar, c’è il calcio con tantissimi bambini, ci sono attività di ogni tipo. Ovviamente prendiamo le distanze da quanto accaduto e faremo il possibile per dare una mano alle forze dell’ordine per le indagini».
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