Gioco
Terremoto a scuola 250 bimbi imparano a non... tremare
Simulazione di una scossa con alluvione e incendio al parco Pertini per gli alunni di cinque scuole elementari
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LIVORNO. “La terra trema...io no!”: con questo slogan il Parco Pertini ha ospitato ieri mattina una vera e propria esercitazione di Protezione civile che ha avuto come protagonisti oltre duecentocinquanta bambini provenienti da cinque scuole livornesi (Lambruschini, Gramsci, De Amicis e Maria Ausiliatrice e Thouar) che durante l'anno scolastico si sono confrontati con i temi legati al rischio sismico, alla sicurezza ed alla prevenzione.
«Il futuro della nostra città – spiega Leonardo Gonnelli, responsabile della Protezione civile di Livorno – lo abbiamo qui davanti a noi con questi bambini e questi ragazzi. L'idea di questo progetto è di far risaltare lo spirito di solidarietà, di vicinanza sociale, di tolleranza e di imparare qualcosa sulla Protezione civile. I ragazzi hanno perciò dapprima partecipato a lezioni con i Vigili del Fuoco e le associazione di volontariato. Abbiamo puntato anche sul senso civico, sul senso delle regole da seguire».
Ad ogni scuola è stato consegnato un attestato ed una safety bag ovvero un apposito zaino contenente materiali di primo intervento.
Al centro dell’iniziativa, come dicevamo, c’era il terremoto e come ci si comporta durante e dopo il sisma: per questo nell'area del parco è stato allestito un percorso sul quale si sono mossi i ragazzi simulando le varie situazioni: «La terra può tremare - continua Gonnelli - è un fenomeno naturale, ma i bambini hanno imparato a non tremare. Qui abbiamo rappresentato una drammatizzazione in cui abbiamo una casa crollata ed una scuola in uno scenario di terremoto nel quale i bambini si muovono interpretando anche persone anziane».
Sono stati inoltre affrontati un'alluvione ed un incendio seguiti al sisma. (r.r.)
«Il futuro della nostra città – spiega Leonardo Gonnelli, responsabile della Protezione civile di Livorno – lo abbiamo qui davanti a noi con questi bambini e questi ragazzi. L'idea di questo progetto è di far risaltare lo spirito di solidarietà, di vicinanza sociale, di tolleranza e di imparare qualcosa sulla Protezione civile. I ragazzi hanno perciò dapprima partecipato a lezioni con i Vigili del Fuoco e le associazione di volontariato. Abbiamo puntato anche sul senso civico, sul senso delle regole da seguire».
Ad ogni scuola è stato consegnato un attestato ed una safety bag ovvero un apposito zaino contenente materiali di primo intervento.
Al centro dell’iniziativa, come dicevamo, c’era il terremoto e come ci si comporta durante e dopo il sisma: per questo nell'area del parco è stato allestito un percorso sul quale si sono mossi i ragazzi simulando le varie situazioni: «La terra può tremare - continua Gonnelli - è un fenomeno naturale, ma i bambini hanno imparato a non tremare. Qui abbiamo rappresentato una drammatizzazione in cui abbiamo una casa crollata ed una scuola in uno scenario di terremoto nel quale i bambini si muovono interpretando anche persone anziane».
Sono stati inoltre affrontati un'alluvione ed un incendio seguiti al sisma. (r.r.)
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