Gioco
lucarelli terminal
Ltl, annuncio di liquidazione e 20 lavoratori verso la Naspi
LIVORNO. La Lucarelli Terminal andrà in liquidazione e 20 lavoratori accederanno alla Naspi, l’indennità di disoccupazione, nei modi e nelle procedure previste in questi casi. Ieri mattina si è...
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. La Lucarelli Terminal andrà in liquidazione e 20 lavoratori accederanno alla Naspi, l’indennità di disoccupazione, nei modi e nelle procedure previste in questi casi. Ieri mattina si è svolto un incontro tra i sindacati e l’azienda, al quale ha partecipato anche l’assessore regionale Gianfranco Simoncini, e a rappresentare la Ltl si è presentato il liquidatore.
«È la terza volta – ha spiegato Claudio Sodano, segretario Uil trasporti Toscana – che l’assessore partecipa a un incontro del genere in un mese. Sulla questione della Lucarelli Terminal andava trovata una soluzione molto tempo fa. Noi è da più di un anno che proviamo a risolvere il problema». La società, infatti, è entrata in crisi perché le banchine sono troppo piccole rispetto alle navi. «La cassa integrazione è partita da mesi – continua Sodano – ma fino a oggi i lavoratori non hanno ricevuto un euro. Se la Ltl andrà in liquidazione si attiverà il Naspi. Ma per adesso è solo un annuncio di liquidazione che ancora non è in atto. Per arrivare a questa situazione devono essere previsti i licenziamenti, che ancora non ci sono stati».
Una soluzione l’hanno provata a dare Giovanni Pardini, segretario generale Cisl, Uliano Bardini della Fit Cisl, Angelo Colombo della Uil e lo stesso Sodano, che dopo l’incontro con Simoncini si è presentato alla sede del sindacato per fare il punto della situazione. «Chiariamo subito una cosa – ha detto Pardini – noi saremo sempre favorevoli a qualsiasi opportunità occupazionale, ma crediamo che ogni proposta vada analizzata perché altrimenti si compie un grosso errore». Il riferimento di Pardini e di tutti gli altri organi sindacali è all’articolo 17, al quale le imprese portuali fanno ricorso evitando di assumere e attingendo solo dalle agenzie interinali.
«Il vescovo Giusti – ha ribadito Sodano – non ha sbagliato quando ha detto che il lavoro c’è, ma è il cuore dei livornesi che manca. Sul lavoro e la ripresa del porto, solo i nostri figli potranno vederne i frutti. Sul fatto che in porto siano stati fatti errori in passato, non ho niente da dire. Ma adesso con i ro-ro e i ro-pax c’è una possibilità ricettiva più ampia. Il porto ha superato la crisi e si sta sviluppando di nuovo, ci sono anche più possibilità di lavoro. L’articolo 17 è importante e serve per avere più personale nelle giornate di picco, ma non deve essere abusato. Invece di attingere dalle interinali, le imprese dovrebbero procedere con assunzioni vere, magari partendo proprio dai lavoratori che sono iscritti alle agenzie interinali da più tempo».
Nicolò Cecioni
«È la terza volta – ha spiegato Claudio Sodano, segretario Uil trasporti Toscana – che l’assessore partecipa a un incontro del genere in un mese. Sulla questione della Lucarelli Terminal andava trovata una soluzione molto tempo fa. Noi è da più di un anno che proviamo a risolvere il problema». La società, infatti, è entrata in crisi perché le banchine sono troppo piccole rispetto alle navi. «La cassa integrazione è partita da mesi – continua Sodano – ma fino a oggi i lavoratori non hanno ricevuto un euro. Se la Ltl andrà in liquidazione si attiverà il Naspi. Ma per adesso è solo un annuncio di liquidazione che ancora non è in atto. Per arrivare a questa situazione devono essere previsti i licenziamenti, che ancora non ci sono stati».
Una soluzione l’hanno provata a dare Giovanni Pardini, segretario generale Cisl, Uliano Bardini della Fit Cisl, Angelo Colombo della Uil e lo stesso Sodano, che dopo l’incontro con Simoncini si è presentato alla sede del sindacato per fare il punto della situazione. «Chiariamo subito una cosa – ha detto Pardini – noi saremo sempre favorevoli a qualsiasi opportunità occupazionale, ma crediamo che ogni proposta vada analizzata perché altrimenti si compie un grosso errore». Il riferimento di Pardini e di tutti gli altri organi sindacali è all’articolo 17, al quale le imprese portuali fanno ricorso evitando di assumere e attingendo solo dalle agenzie interinali.
«Il vescovo Giusti – ha ribadito Sodano – non ha sbagliato quando ha detto che il lavoro c’è, ma è il cuore dei livornesi che manca. Sul lavoro e la ripresa del porto, solo i nostri figli potranno vederne i frutti. Sul fatto che in porto siano stati fatti errori in passato, non ho niente da dire. Ma adesso con i ro-ro e i ro-pax c’è una possibilità ricettiva più ampia. Il porto ha superato la crisi e si sta sviluppando di nuovo, ci sono anche più possibilità di lavoro. L’articolo 17 è importante e serve per avere più personale nelle giornate di picco, ma non deve essere abusato. Invece di attingere dalle interinali, le imprese dovrebbero procedere con assunzioni vere, magari partendo proprio dai lavoratori che sono iscritti alle agenzie interinali da più tempo».
Nicolò Cecioni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google