Il Tirreno

Livorno

Prese la società amaranto nel 1988: due anni disastrosi

Prese la società amaranto nel 1988: due anni disastrosi

C’è una spruzzata d’amaranto nel passato di Paolo Salemmo. L’imprenditore edile fu presidente del Livorno Calcio per due campionati: 1988/89 e 1989/90. I risultati sul campo furono scarsi e la fine...

2 MINUTI DI LETTURA





C’è una spruzzata d’amaranto nel passato di Paolo Salemmo. L’imprenditore edile fu presidente del Livorno Calcio per due campionati: 1988/89 e 1989/90. I risultati sul campo furono scarsi e la fine di quella gestione ingloriosa. Nel 1988, a capo di una cordata di imprenditori livornesi, Salemmo assunse la presidenza del Livorno, ribattezzato Pro Livorno per sottolineare l’origine doc della dirigenza, ma la squadra retrocesse in C2 arrivando ultima – e staccatissima – nel girone nord della C1. Quel gruppo debole e male assortito fece registrare il record negativo di punti in classifica (20 con la vittoria che ne valeva ancora 2) e i clamorosi rovesci con il Trento (0-5 all’Ardenza e 1-6 in trasferta). L’anno successivo la “Pro” fu costruita per tornare subito in C1. Le chiavi del centrocampo furono consegnate a un giovanissimo Massimiliano Allegri e la squadra al compianto Rossano Giampaglia, che però fu esonerato dopo la sconfitta al debutto sul campo della Cuoiopelli. In panchina arrivò Viciani. La squadra era oggettivamente forte (tra gli altri annoverava Criscimanni, Barozzi e Benedetti), ma la società si sgretolò. Dapprima fu messa in mora dai giocatori per il mancato pagamento degli stipendi, poi arrivò sull’orlo del fallimento. La punta Menegatti a metà stagione salutò tutti e se ne andò. La Pro iniziò un pericoloso calo in classifica e riuscì comunque a salvarsi grazie a un gol di Palagi all’ultima giornata con la Rondinella. Quel giorno, il 3 giugno 1990, allo stadio c’era tanta gente: Salemmo era al tramonto e all’orizzonte c’era Carlo Mantovani, il più grande bluff della storia amaranto. Un anno più tardi, infatti, la società non fu iscritta al campionato di C2 e dovette ripartire dall’Eccellenza. Ma in quella situazione Salemmo non c’entrava nulla. (f.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web