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Botte agli agenti in Corea: disposto l’obbligo di firma
LIVORNO . È stato convalidato l’arresto nei confronti di Alessandro Scardigli il trentottenne che martedì notte ha minacciato con un coltello di trenta centimetri e ferito quattro agenti della...
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LIVORNO . È stato convalidato l’arresto nei confronti di Alessandro Scardigli il trentottenne che martedì notte ha minacciato con un coltello di trenta centimetri e ferito quattro agenti della polizia che erano intervenuti in via Amendola, nella zona di Corea, dopo una richiesta di intervento effettuata proprio dall’uomo che denunciava una lite con la compagna.
Secondo la ricostruzione degli investigatori finita sulla scrivania della pubblico ministero Sabrina Carmazzi, l’uomo ha iniziato a offendere i poliziotti provocandoli. «Mentre camminava e urlava in mezzo alle auto – hanno raccontato gli agenti – ha tirato fuori un grosso coltello e ha cominciato a brandirlo».
Scardigli, difeso dall’avvocato Luciano Picchi, è comparso ieri mattina davanti al giudice Elena Nadali. Al termine dell’udienza di convalida – si legge nel dispositivo – il giudice ha disposto per il trentottenne l’obbligo di firma due volte al giorno.
Secondo la ricostruzione degli investigatori finita sulla scrivania della pubblico ministero Sabrina Carmazzi, l’uomo ha iniziato a offendere i poliziotti provocandoli. «Mentre camminava e urlava in mezzo alle auto – hanno raccontato gli agenti – ha tirato fuori un grosso coltello e ha cominciato a brandirlo».
Scardigli, difeso dall’avvocato Luciano Picchi, è comparso ieri mattina davanti al giudice Elena Nadali. Al termine dell’udienza di convalida – si legge nel dispositivo – il giudice ha disposto per il trentottenne l’obbligo di firma due volte al giorno.
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