FIRENZE. "Processo" postumo nell'aula del Consiglio regionale della Toscana per la vicenda dell'ex consigliere M5s Enrico Cantone, dimessosi per due società a Malta non dichiarate alla Regione. Martedì 23 maggio c'era stata la sostituzione di Cantone con Monica Pecori, ma senza un vero dibattito in aula. Mercoledì 24, una mozione del Pd sull'opportunità di implementare la trasparenza patrimoniale e associativa di consiglieri e assessori, è stata l'occasione per una discussione sulle dimissioni del pentastellato e anche sull'atteggiamento "moralizzatore" degli M5s, dall'inizio della legislatura.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.15348157:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2017/05/16/news/societa-a-malta-non-dichiarate-cantone-lascia-1.15348157]]
Nell'occasione numerosi consiglieri del Partito democratico hanno mostrato e finto di leggere in aula l'ultimo numero de l'Espresso che riporta, con un chiaro rimando anche in copertina, un'inchiesta sugli italiani che hanno società a Malta, tra i quali lo stesso Cantone. Durante il dibattito il vicecapogruppo Pd, Monia Monni, ha parlato di "trasparenza mancata ai 5 stelle", "una dimenticanza capita a tutti ma questa è durata anni.
Cantone non è stato folgorato dal ricordo ma da una telefonata de L'espresso che gli annunciava l'inchiesta giornalistica in corso. Quando voi cinque stelle ammetterete di non essere senza peccato, allora forse inizierete a fare politica sui fatti veri. Vi siete autoproclamati detentori dell'onest solo per appartenenza a un partito e giudicate gli altri ma prima di giudicare gli altri ci si dovrebbe sciacquare la bocca".
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.15366202:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2017/05/20/news/societa-a-malta-la-doppia-verita-a-cinquestelle-1.15366202]]
Secondo Monni, si pone un'altra questione, ovvero se Cantone sapeva della questione e "ha manipolato i media dicendo di essersi dimenticato", e "se anche i consiglieri M5s conoscevano la situazione già prima. Per questo attendiamo una risposta dai Cinque stelle". Giacomo Giannarelli, presidente del gruppo pentastellato, ha replicato spiegando:
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.15389816:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.15389816:1652356812/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
"Pensiamo di non avere una superiorità morale come persone ma come movimento una superiorit c'è perché da noi chi commette un errore lo ammette e va a casa. Lo dimostriamo con i fatti. Venerdì siamo venuti a conoscenza di questo problema insieme a Cantone, dopo la telefonata del giornalista de L'Espresso, abbiamo concordato insieme un suo passo indietro. L'esempio vale più di mille parole".