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Arrestato per aver spinto la fidanzatina dai Fossi: "Era ai domiciliari"
Livorno, il ragazzino di 17 anni la sera dell'aggressione non poteva uscire di casa, è quello che emerge dagli accertamenti dei carabinieri
LIVORNO. La notte del 29 aprile scorso il giovane arrestato dai carabinieri per aver spinto giù dalla spalletta dei Fossi la fidanzatina doveva essere a casa. È questo uno dei particolari che emerge dall’inchiesta dei carabinieri. Il diciassettenne di origine nordafricana nei mesi scorsi era stato raggiunto da un provvedimento del tribunale dei minori di Firenze per reati contro il patrimonio.
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Una sorta di arresti domiciliari che quando di parla di minori prende il nome di permanenza domiciliare, ma la sostanza rispetto a ciò che accade ai maggiorenni non cambia: divieto di uscire di casa. Al contrario il giovane, sabato 29 aprile, non solo è uscito ma ha raggiunto la diciassette in Venezia, dopo averla cercata sul cellulare, e poi l’ha aggredita verbalmente dopo che lei aveva deciso di troncare la relazione. Di contro il giovane l’ha spinta giù dalla spalletta che si affaccia sugli Scali delle Pietre causandole lesioni gravissime, tanto che i medici sono stati costretti ad asportare alla ragazzina la milza.
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