Il Tirreno

Livorno

L’ordinanza anti-alcol pronta a sbarcare in via dell’Angiolo 

L’ordinanza anti-alcol pronta a sbarcare in via dell’Angiolo 

Il Comune vuole limitarne la vendita di notte al Musik club Il locale è in guerra con i residenti. I gestori: faremo ricorso

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LIVORNO. Anche in via dell’Angiolo, a due passi da via Grande, sta per sbarcare un’ordinanza per vietare la vendita di alcolici di notte. Un’ordinanza che arriva sulla scia di quella già firmata dal Comune per la zona Garibaldi, sfruttando le possibilità date dalla nuova legge Minniti.
L’ordinanza è praticamente pronta, come conferma il comandante della polizia municipale, Riccardo Pucciarelli, ma sta seguendo tutti i passaggi tecnici necessari prima di essere firmata dal sindaco, ed è quindi ancora passibile di modifiche. Attenzione però: a differenza dell’ordinanza decisa per piazza della Repubblica e per la zona Garibaldi, che vieta la vendita anche da asporto di alcolici (quindi vale ad esempio per i minimarket) ma non la somministrazione all’interno dei locali autorizzati (quindi non vale per bar e ristoranti), questa misura è stata pensata per un locale in particolare, il Musik club. Un locale finito più volte al centro di esposti e lamentele dei residenti di via dell’Angiolo e di via delle Galere, e che a inizio aprile ha dovuto sospendere per due settimane l’attività di somministrazione per decisione della questura. Alcuni dei residenti della zona proprio mercoledì scorso hanno raggiunto il Caffè Tirreno organizzato in piazza Grande per lanciare un appello alle forze dell’ordine e alle istituzioni.
«Per questo locale – spiega oggi Pucciarelli – si prevede il divieto di vendita anche per asporto e/o di somministrazione di bevande alcoliche dalle 21 alle 7». Perché questa decisione? Perché «ci sono esposti che denunciano una situazione di grave disagio da parte dei residenti, ci sono atti di accertamento già fatti dalle varie forze dell’ordine, ricordo che il locale è stato anche chiuso. Riteniamo quindi che ci siano tutti i requisiti per l’applicazione della fattispecie prevista dal decreto Minniti».
Contattati dal Tirreno, i titolari del Musik hanno annunciato che se l’ordinanza entrerà in vigore vietando anche la somministrazione all’interno del locale, presenteranno ricorso. «Solo a Livorno...», ironizza Stefano Mori: «Noi cerchiamo di rispettare tutti, ma così fanno prima a revocarci la licenza, cosa devo vendere Coca Cola? Passeremo ad attività commerciale, poi vedremo». Intanto «aspettiamo di vedere l’ordinanza, se necessario faremo ricorso». (j.g.)

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