Il Tirreno

Livorno

In campo per battere i pregiudizi 

Domani il torneo di calcetto della Nuova Arlecchino: disabili e normodotati insieme

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LIVORNO. Domani si disputerà, sui campi dell’impianto sportivo Le Cinque Querce, la prima edizione di “Liberi di, liberi da…”. Organizzato dall’associazione Nuova Arlecchino Sport, si tratta di un trofeo interregionale di calcio a 5 con squadre composte da atleti disabili e normodotati. In palio, per gli spettatori, due maglie originali del Livorno Calcio.
Al fischio d’inizio delle 9,30 scenderanno in campo la genovese Diver-Time, la senese Le Bollicine, la massese Don Carlo Gnocchi e le due padrone di casa, Diversamente Calciabili e ovviamente la Nuova Arlecchino Sport, fresca del primo posto conquistato a Coverciano contro le altre 15 partecipanti a “Un goal per l’inclusione sociale”.
Il torneo si svolgerà secondo il classico girone all’italiana, che prevede incontri diretti tra tutti i partecipanti in tutti gli abbinamenti possibili, con partite scandite in due tempi da 10 minuti ciascuno. Al termine della mattinata, a ingresso gratuito, pranzo e premiazioni alla Uappala Beach, dove verranno estratte a sorte e consegnate ai vincitori della lotteria collegata all’evento - animato dai clown in corsia di Libecciati Vip Livorno onlus - le magliette ufficiali dei giocatori Andrea Luci e Alessandro Lambrughi, gentilmente donate dal Livorno Calcio.
«Questa iniziativa è pensata per i nostri ragazzi, ma anche per offrire un’opportunità non solo di svago anche a tutti gli altri», spiegano gli organizzatori Natascia Lombardi e Matteo Salvini, che aggiungono: «Liberi di poter giocare a calcio e liberi da barriere e pregiudizi, per i disabili ancora non è così scontato. Più che il sostegno economico a queste persone e alle associazioni che le accompagnano, serve un’attenzione costante da parte di enti e istituzioni».
In mancanza di campi da calcetto comunali, a mettere a disposizione i terreni di gioco e gli arbitri ci ha pensato la Uisp del presidente Daniele Bartolozzi, che ha detto: «Non potevamo mancare, Nuova Arlecchino Sport è ormai una nostra realtà consolidata che ci consente di fare vera integrazione attraverso lo sport».
Nel nome del fair play e della non competitività, il calcio inclusivo giocato da “Liberi di, liberi da…” vieta ai normodotati di segnare e di stare in porta. Proprio perché inclusiva, la manifestazione è aperta ad atleti di entrambi i sessi: al torneo parteciperanno infatti due giocatrici.
Matteo Scardigli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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