Il Tirreno

Livorno

«I 7 punti per la mobilità verde» 

Nogarin e Vece presentano la linee guida verso il Piano urbano: «Parteciperà la città»

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LIVORNO. Si chiama “piano strategico-ricognitivo delle azioni/interventi di mobilità sostenibile”. Quasi uno scioglilingua per dare il “la” a quello che – «alla fine di un percorso partecipativo», promettono dal Comune – dovrebbe diventare il nuovo Piano urbano mobilità sostenibile della città.
Lo hanno ripetuto ieri mattina in municipio sindaco e assessore, che insieme alla responsabile dell’ufficio mobilità Sabina Borgogni, hanno presentato ai giornalisti il documento in diretta Facebook. «Nell’arco dei prossimi due anni vogliamo ottenere un Piano della mobilità urbana sostenibile partecipato», ha detto Filippo Nogarin: «Vogliamo condividere con la cittadinanza tutti quegli aspetti che sappiamo possono creare malumori, perché la mobilità è quella scienza che tocca democraticamente tutti e il cambiamento spaventa». Come la giunta ha visto bene quando ha incassato le critiche di commercianti e residenti sul viale Italia...
Il piano strategico ricognitivo varato ieri dalla giunta, chiarisce una nota del Comune, «non solo concretizza una specifica previsione contenuta nella delibera regionale 1105 del 08/11/2016, ma prevede come parte integrante anche l’avvio di un percorso partecipato con la cittadinanza, che condurrà alla stesura definitiva del Pums e di un nuovo Piano generale del traffico urbano, in quanto l’Europa indica la partecipazione dei cittadini alla definizione dei macro obiettivi, come una delle fasi operative che vanno dal monitoraggio iniziale alla valutazione dei risultati finali».
«L'adozione di questo piano – è il commento dell’assessore Giuseppe Vece – rappresenta la cornice di riferimento all'interno della quale trovano organicamente posto tutte le azioni che stiamo attuando per migliorare attraverso la mobilità la qualità della vita nella nostra città. La prima parte fa una quadro dettagliato della situazione attuale presentando tutti i dati disponibili e gli atti già adottati; la seconda evidenzia le strategie, mentre la terza illustra i sette specifici obiettivi e linee di azione su cui agire, o meglio continuare ad agire, per avere un città a misura d'uomo grazie ad una mobilità più efficiente e sostenibile ». Le sette linee guida: «nuova rete di trasporto pubblico locale, potenziamento della mobilità ciclabile, car sharing, mobilità elettrica, interventi di pedonalizzazione, disciplina della sosta, della mobilità privata e della logistica, intermodalità».
In pratica un documento di 111 pagine, «equiparato a un Pums», dice il sindaco, «che ci permette di avere dei dati di partenza per fare analisi puntuali dalle quali partire», «candidare ai vari bandi i progetti che abbiamo fatto e che faremo», e in sostanza «ricondurre politiche slegate in un disegno organico della mobilità cittadina». Nelle intenzioni del Comune: «miglioramento della sicurezza stradale, installazione di una rete di colonnine di ricarica pubblica per auto elettriche, le nuove piste ciclabili, le stazioni di bike sharing, il progetto di miglioramento degli spostamenti casa-scuola, un nuovo servizio di car sharing», ma anche «razionalizzazione e controllo delle modalità di accesso e sosta alle Ztl, Zsc e Zpru» e, «ultima in ordine di tempo ma primaria per importanza, una nuova rete di trasporto pubblico locale, con la nascita delle Lam».
Il “piano-cornice” presentato ieri è stato curato tutto dagli uffici comunali. Per la stesura definitiva del Pums il sindaco ha invece annunciato il ricorso a collaborazioni esterne. Così come per il percorso partecipativo («daremo degli incarichi a istituti specializzati»).
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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